Emissioni truccate: ammesso il ricorso di Altroconsumo contro Fiat

La Corte d’Appello di Torino ha ammesso la class action di Altroconsumo contro Fiat, per il danno causato ai possessori di auto pubblicizzate con caratteristiche di consumo inferiori a quelle reali. L’azione dell’associazione a tutela dei consumatori – si legge nel dispositivo della sentenza – non può essere considerata “manifestamente infondata”. Altroconsumo può festeggiare, così, il ribaltamento dell’esito del processo di primo grado dell’agosto scorso, quando il tribunale respinse la richiesta.

“Ben prima che esplodesse lo scandalo dieselgate – si legge sul sito dell’associazione – avevamo denunciato la pratica dei ‘consumi bugiardi’, ovvero la differenza tra consumi dichiarati e consumi reali, sia di Fiat sia di Volkswagen”.  La richiesta di risarcimento è pari a 239 euro ogni 15 mila chilometri. Cifra che corrisponde, in sostanza, alla spesa aggiuntiva per l’acquisto di carburante, sostenuta nell’arco dei dodici mesi da ogni automobilista. La stima deriva dall’esito delle prove effettuate in un laboratorio specializzato, dove sono stati testati i consumi di una Golf Volkswagen 1.6 Tdi Bm 77 chilowatt e una Fiat Panda 3° serie 1.2 benzina 51 chilowatt. In entrambi i casi si è constatata un’emissione di Co2 più alta di quella dichiarata dalle aziende costruttrici: del 50% nel caso di Volkswagen e del 20% in quello di Fiat. Ora che la Corte ha ammesso questa class action, i consumatori attendono la decisione del giudice per quanto riguarda Volkswagen.

 

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