Eternit. In aula anche le scuole di Casale

Elena, studentessa del Liceo linguistico Balbo di Casale è una delle tante abitanti della città che è venuta in pullman a Torino per assistere alla prima udienza d’appello per il processo Eternit. Questa mattina, nella maxi aula 1 del Palazzo di Giustizia, il presidente della Corte d’Appello, Alberto Oggè, ha aperto il dibattimento. In primo grado sono stati condannati lo svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis de Cartier, i due proprietari e amministratori della multinazionale dell’amianto Eternit. “È la prima volta che veniamo al processo – ha dichiarato Elena – non abbiamo molta dimestichezza con l’aspetto giudiziario, ma in città l’informazione sul problema dell’amianto è grande”. L’attenzione delle scuole di Casale sull’amianto resta alta: “In classe abbiamo svolto diverse attività sull’argomento – spiega la ragazza – In particolare sugli aspetti tecnici, con il professore di Scienze”. Un’insegnante delle 4 classi presenti racconta di come gli studenti hanno anche conosciuto l’Andeva, Association Nationale de Défense des Victimes de l’Amiante, associazione francese presente anche oggi in aula per testimoniare la vicinanza ai casalesi.

La dimensione del problema amianto è internazionale e Romana Blasotti Pavesi, presidente dell’Associazione vittime, ribadisce come la vicinanza delle realtà estere che lottano contro l’amianto sia importante: “La loro presenza numerosa qui ci dà grande fiducia, io spero si possa presto arrivare a mettere la parola fine all’aspetto giudiziario e che le responsabilità siano confermate. Purtroppo alla tragedia dell’amianto non si porrà fine presto: solo la scorsa settimana, a Casale, sono morte due persone per cause legate all’Eternit”.

Bruno Pesce, coordinatore della vertenza amianto, è fiducioso sull’esito del processo “Pensiamo che anche in appello le condanne saranno confermate” e alla domanda sul timore per una possibile prescrizione aggiunge: “Abbiamo grande stima per la magistratura torinese, sono sempre stati estremamente rapidi e la loro volontà di arrivare a una conclusione prima della prescrizione ci conforta”.

Terminata l’udienza dove, verificata la costituzione delle parti, si è aggiornato il procedimento alla prossima udienza che si terrà il 18 febbraio, i cittadini di Casale e la delegazione francese si sono incontrati nell’aula magna per un confronto sull’avanzamento della lotta contro l’amianto nei due paesi.

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