Fassino dopo il weekend grandi eventi:”Torino non ha subito il ricatto dei terroristi”

“Non si tratta di non avere paura, è un sentimento umano. Quello che conta è non farsi sopraffare dalla paura”. Con queste parole Piero Fassino è tornato sugli eventi di Parigi e sul clima di tensione che da dieci giorni a questa parte si respira in tutta Europa.

Il sindaco di Torino, in diretta da piazza Palazzo di Città, è intervenuto ai microfoni di Uno Mattina per analizzare il weekend di importanti eventi appena concluso, tra misure di sicurezza rafforzate e grandi affluenze di pubblico. “L’obiettivo dei terroristi è quello di spaventarci e farci rinchiudere in casa – ha dichiarato Fassino – La risposta di Torino è stata ‘non rinunciamo a vivere’. I torinesi non hanno subito il ricatto del terrorismo”.

Per la città è stato un fine settimana ricco di appuntamenti: la terza e ultima data di Madonna al Pala Alpitour, Juventus-Milan allo Stadium, il Digital Day alla Reggia di Venaria e le iniziative legate al Torino Film Festival, tutto concentrato in soli due giorni. Una sfida per gli apparati di sicurezza e una sfida a chi, come ha dichiarato Fassino, intende “desertificare ogni forma di vita in comunità”.

Allo Juventus Stadium sono stati quasi 40.000 gli spettatori per il match contro i rossoneri: i cancelli sono stati aperti in anticipo per permettere controlli più approfonditi e c’è stato un raddoppio delle perquisizioni, con i tifosi che hanno dovuto passare prima dal tradizionale cordone degli steward e poi da quello della polizia.

Strade bloccate fin dal primo pomeriggio e apertura anticipata dei cancelli anche per il Pala Alpitour, attorno al quale hanno vigilato 150 steward (quasi il doppio del normale), cani antidroga e persino agenti di polizia a cavallo. Ai fan in fila per il concerto di Madonna sono stati controllati i documenti ed è stato vietato l’ingresso al palazzetto con zaini e borse di grandi dimensioni. Misure che non hanno impedito il terzo sold out in altrettante giornate di show, per un totale di quasi 35.000 spettatori.

Grande successo di pubblico anche per le prime due giornate del Torino Film Festival: non ci sono ancora dati ufficiali, ma diverse sale cinematografiche hanno dovuto respingere i visitatori perché già piene. Grande partecipazione anche per la maratona di film dell’orrore: né la minaccia del terrorismo né le sette ore di programmazione notturna hanno spaventato il pubblico del cinema Massimo, che dalle 22.30 di sabato alle 6 del mattino di domenica si è goduto quattro diverse pellicole dedicate al mondo dell’horror.

Alla Reggia di Venaria tombini piombati e cestini della spazzatura sigillati, per prevenire l’occultamento di ordigni, inoltre perquisizioni di borse, indumenti e di tutti i mezzi di trasporto in ingresso. Al Digital Day erano presenti il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il sindaco Fassino, il presidente della regione Sergio Chiamparino e il ministro Marianna Madia, oltre a un migliaio di “Digital Champion” e a decine di giornalisti: anche in questo caso, tutto è filato liscio.

Lo sforzo per garantire la sicurezza nel weekend è stato imponente, le misure d’emergenza straordinarie non potranno però prolungarsi ancora molto. Il prefetto Paola Basilone, già all’indomani degli attentati di Parigi, aveva fatto sapere che non esistevano elementi di preoccupazione particolare riguardanti la città, ma vista la concentrazione di eventi era necessario dare un segnale di sicurezza ai cittadini, cosa che è puntualmente avvenuta.

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