Fiat, accordo in vista per Mirafiori. Atteso oggi Marchionne a Torino

Sono tutti d’accordo: la trattativa su Mirafiori deve riprendere al più presto. Gianfranco Carbonato, Presidente dell’Unione Industriale e i sindacati, dalla Uilm alla Fiom, hanno trovato un punto comune e nessuno esclude che l’accordo possa avvenire addirittura entro Natale, tra meno di una settimana. È dunque possibile che Fiat operi un’improvvisa accelerazione nella trattativa che porti alla firma dell’accodro. Dipende tutto dalla volontà di Marchionne, che rientrerà oggi a Torino dagli Stati Uniti, e nel pomeriggio terrà il discorso ai leader industriali al Lingotto. Oggi l’ad Fiat dovrebbe anche incontrare il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi a palazzo Chigi. Sembra invece cancellato, almeno per la giornata di oggi, l’incontro tra Marcegaglia e Marchionne.

Ieri si è concluso, invece, il tavolo tra Federmeccanica e Fim, Uilm, Ugl e Fismic per la messa a punto di norme specifiche dell’auto. Il tavolo sarà riconvocato il 24 gennaio prossimo: all’ordine del giorno flessibilità del lavoro e orario di lavoro, solo in seguito sarà affrontato il tema dall’assenteismo.

“Federmeccanica ha scelto di chiamare solo i sindacati firmatari del 2009. Se fossimo stati invitati, avremmo sicuramente partecipato. Noi non ci ritiriamo da alcuna trattativa”, ha dichiarato questa mattina a Futura Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom. Giovedì alle 9.30 si terrà l’assemblea dei direttivi della Fiom – Cgil Torino alla quale saranno presenti Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, e Vincenzo Scudiere, segretario nazionale Cgil. All’ordine del giorno, la discussione sul futuro di Mirafiori, la difesa del contratto nazionale e dei diritti dei lavoratori.

La Uilm ha invece annunciato che dopo Natale ci sarà una manifestazione in favore dell’accordo. “Contrariamente a quanto hanno affermato i giornali, il corteo non sarà a favore di Marchionne ma per la definizione di un accordo comune”, ha detto a Futura Maurizio Peverati, segretario regionale della Uilm“ Anche noi, come la Fiom. vogliamo la tutela dei diritti. Ma se ha deciso di non firmare a Pomigliano, perché dovrebbe farlo ora? La posizione della Fiom è più politica che sindacale. Noi, invece, quando le vacche sono magre facciamo i sindacalisti”. Immediata la risposta di Bellono:                    “È evidente che se l’accordo fosse una fotocopia di quello di Pomigliano, non firmeremmo. Altrimenti valuteremo le eventuali proposte e siamo disposti a fare passi indietro, la Fiat però deve fare altrettanto. Quel che è certo è che oggi non c’è neanche una bozza di contratto e che le previsioni non valgono a niente. Quello che conta è la volontà della Fiat”. Intanto la Fiat ha confermato l’investimento di un miliardo di euro per il rilancio dell’impianto di Mirafiori del prossimo anno.

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