Fiat: l’assegno per Capozzi torna alla Fiom.

“La mia scelta é di donare questo denaro alla Fiom come fondo di solidarietà

a sostegno dei lavoratori”.

Si conclude così l’ultimo capitolo delle vicende di Pino Capozzi, l’impiegato degli enti centrali di Mirafiori licenziato a luglio dalla Fiat e reintegrato ad ottobre, perché utilizzava la posta elettronica aziendale per motivi sindacali. Capozzi ha consegnato stamattina l’assegno di 1160 euro, ricevuto dall’associazione Libera di don Ciotti, al segretario generale della Fiom torinese Federico Bellono.

Lo scorso novembre erano stati i circoli Arci del quartiere di San Salvario ad indire una raccolta fondi in suo appoggio in occasione della rassegna di arte contemporanea ‘Paratissima’. L’iniziativa era nata in polemica con l’organizzazione della manifestazione che aveva accettato la sponsorizzazione da parte della Fiat per festeggiare i 30 anni della Panda.

Oggi il rappresentante della Fiom ha scelto di devolvere quella somma al sindacato, in segno di riconoscenza e come contributo nella battaglia a favore della difesa dei diritti di chi lavora.

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