Film “piemontesi” a caccia di premi, ma i tagli alla cultura mettono a rischio il futuro

Da "Romanzo di un strage", girato con il sostegno di Fcp

Diciassette nomination per quattro film in gara. E’ con questi numeri che la Film Commission Torino Piemonte si presenta ai Nastri d’Argento, il concorso organizzato dal sindacato dei giornalisti cinematografici. I premi verranno assegnati il prossimo 30 giugno.

La Film Commission sostiene le produzioni cinematografiche e televisive che scelgono di produrre sul territorio piemontese, attraverso la ricerca delle location, l’aiuto nella concessione dei permessi e l’assistenza durante le riprese. Su questa attività però si allunga ora l’ombra dei tagli.

Il traguardo raggiunto dalla struttura di via Cagliari arriva in un momento delicato per la cultura, sotto i riflettori a causa dei tagli che dell’amministrazione pubblica. «Creare occupazione ed essere volano di economia è la nostra mission; ma sarà ancora necessario ribadirlo, a fronte dei tagli appena comunicati dalla Città di Torino, dopo undici anni di operatività virtuosa, dimostrata e conclamata?» si chiedono dalla Fondazione voluta e sostenuta finanziariamente dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino. Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana ha ottenute 9 candidature: regista, miglior film, produttore, sceneggiatura, attore protagonista, attore non protagonista, attrice non protagonista, scenografia, montaggio, sonoro in presa diretta; L’industriale di Giuliano Montaldo quattro: soggetto, attrice protagonista, fotografia, scenografia.

Sette opere di misericordia di Gianluca e Massimiliano De Serio è in corsa per miglior regista esordiente, attore protagonista, sonoro in presa diretta e I primi della lista di Roan Johnson ha ottenuto una candidatura, per il soggetto. Questi ultimi sono stati realizzati anche con il sostegno di Fip – Film Investimenti Piemonte.

Si tratta di produzioni girate quasi interamente sul territorio, per 25 settimane di riprese tra Torino e Piemonte, tramutato in termini di occupazione per le manodopera locale e di ricaduta economica. «Segnali importanti», dicono da Film Commission e Fip – Film Investimenti Piemonte, ma che gli annunciati tagli potrebbero mettere in discussione.

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