Terra del Fuoco sotto accusa di Fratelli d’Italia: finanziamenti per presunte tappe mancate

E’ polemica dopo la riunione della IV Circoscrizione di Torino: protagonista il gruppo torinese di “Terra del Fuoco”, che sensibilizza i giovani delle scuole superiori sugli orrori delle Guerre Mondiali, organizzando sedute di dibattito e viaggi verso i campi di sterminio attraverso il progetto “Treno della Memoria”.

Ieri pomeriggio l’associazione ha chiesto l’erogazione di un contributo per l’edizione appena conclusasi del “Treno della memoria”, quella del 2014 ma la domanda è stata presentata con alcuni vizi di forma, sollevando il “j’accuse” del capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Boffa. “La possibilità che un’associazione richieda di finanziare un progetto a posteriori è contemplata dalla legge previa la presentazione di una scheda di progetto e di una rendiconto – spiega Boffa – tuttavia in questo caso, la richiesta è basata su un itinerario solo parzialmente rispettato”.

Secondo il capogruppo, che però riporta l’intervento di uno degli educatori del progetto nell’edizione successiva, alcune delle tappe illustrate nella seduta di presentazione non sarebbero state toccate in quanto il progetto sarebbe stato tagliato e incollato da quello presentato in Trentino.

Abbiamo provato a mantenere invariato il nostro contributo all’associazione rispetto all’anno scorso, che ammontava a 1290 euro, ma invieremo insieme agli altri consiglieri di opposizione una richiesta al Segretario Generale del Comune di Torino per capire se sia corretto formalmente dare seguito ad una richiesta di finanziamento errata”, ha concluso Alessandro Boffa.

Per contro, questa mattina la Terra del Fuoco faceva sapere di non essere a conoscenza delle rimostranze di Fratelli d’Italia e rispondeva nel merito ricordando il carattere nazionale del progetto “Treno della Memoria”. “Il fatto che l’itinerario seguito dai ragazzi del Piemonte manchi di alcune tappe non corrisponde affatto al vero. – ha tuonato Alessandro Azzolina, addetto alle pubbliche relazioni di Terra del Fuoco – il nostro è un modello consolidato, che ha portato più di trentamila ragazzi in giro per i luoghi della memoria: il nostro progetto è nazionale, le linee guida generali vengono poi adattate sulla base delle necessità della regione, o del comune o addirittura della scuola che accompagneremo. E’ normale, perciò, che i progetti di alcune regioni si somiglino come è normale che vi siano tappe diverse a seconda della regione, ma insinuare che si sia richiesto un finanziamento eccessivo è falso.” “Non conosciamo le dichiarazioni di Boffa, ma assicuriamo sulla bontà e la trasparenza del nostro operato. – ribatte Oliviero Alotto, responsabile del progetto “Treno della Memoria” – Il nostro progetto è giunto all’undicesimo anno e, per di più, a margine della riunione di ieri non abbiamo avuto il minimo sentore che qualcuno avesse obiezioni da porre”.

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