Funeral Party, l’omaggio a Jim Morrison

Venerdì 17 luglio, alla Scuola Holden (ore 19:30, ingresso a 5 euro), il Funeral Party sarà dedicato a lui. Si tratta di una rassegna ormai nota ai torinesi, in cui si ricordano personalità del mondo della letteratura, della musica, dell’arte in generale. Da Audrey Hepburn a Ernest Hemingway, passando per Pier Paolo Pasolini, Kurt Cobain e Charlie Chaplin. Jim Morrison è stato un artista poliedrico, una figura complessa, trasgressiva, affascinante, carismatica. Ha scritto poesie, era appassionato di cinema e teatro.

La sua morte, a 27 anni, è tuttora avvolta nel mistero. A raccontarlo ci penserà Dario Benedetto, attore torinese, da un anno reader ufficiale del Funeral Party. Insieme a lui, la band Wake Up e i dj Orsorosso Non Avrai Il Mio Scalpo e Troppo Red.

“Ogni volta  -  spiega Dario Benedetto  -  raccontare un personaggio rappresenta una sfida. Se si celebra uno scrittore, è facile fare riferimento alle sue opere. Ma quando si tratta di ricordare Audrey Hepburn o Charlie Chaplin, cerco di capire se ci sia qualcosa scritto da loro, o su di loro. Magari delle lettere, o qualcosa di ancora più particolare. Nel caso di Chaplin, per esempio, avevo trovato una specie di favola, scritta da un italiano. O, ancora, scritti sulla sua vita lavorativa, qualora non fosse riuscito a diventare attore”.

Lo stesso Dario Benedetto ha aspettato i 30 anni prima di fare della recitazione il suo mestiere: “Ci sono capitato, ho preso parte a un corso per divertimento. Con lo spirito della gente che decide di fare yoga: io ho provato col teatro. Prima, ho fatto veramente di tutto. Ho una laurea in Psicologia Clinica, sicuramente d’aiuto quando scrivo, ma prima di finire l’università avevo già capito di voler fare altro. E adesso sono sul palco da dieci anni”.

Raccontare Jim Morrison è stimolante: “Il suo Funeral Party è il classico esempio di quando hai tantissimo materiale, ma devi selezionarlo. Non leggerò i testi dei The Doors, sarebbe scontato. Tenterò di raccontarlo in chiavi diverse, anche ironiche. Tanto da iniziare il reading con una poesia il cui titolo è ‘Io odio Jim Morrison’. E, come sempre, ci sarà sullo sfondo un brano strumentale ad accompagnare l’ascolto”. Nelle prossime settimane, Dario Benedetto sarà in scena in occasione della prima edizione del Vinai Fest (dal 3 al 9 agosto a Vinadio, in provincia di Cuneo, tutto gratuito) con ‘Piglia un uovo che ti sbatto’, spettacolo incentrato sullo sfogo di un uomo davanti a un ipotetico psicoanalista.

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