Giovani Ciceroni e tram Belle Époque per riscoprire Torino

Trecentottanta località in tutta Italia e novecento luoghi chiave della storia e dell’arte aperti al pubblico il 19 e il 20 di marzo, grazie all’impegno instancabile di circa 10.000 volontari: sono queste le cifre delle prossime “Giornate di primavera” del Fai, il Fondo Italiano per l’Ambiente che dal 1975 salva dal degrado i beni culturali nazionali e promuove la loro conoscenza a un pubblico più vasto ed eterogeneo.

Anche in Piemonte ritorna l’appuntamento con la manifestazione, che quest’anno lancia in contemporanea una campagna di supporto economico “2.0”: dal 14 al 27 del mese, infatti, sarà possibile donare un contributo al Fondo anche via sms, al numero 45599.
I visitatori saranno accompagnati dagli ormai storici Giovani Ciceroni, i ragazzi delle scuole primarie e secondarie che, per un week end, si trasformano in guide turistiche e custodi del nostro patrimonio artistico. Per Torino, saranno i ragazzi del Liceo Scientifico Gobetti e dell’Artistico Passoni.
Fitto il calendario per queste giornate di immersione nella cultura: solo per citarne alcune, domenica 20 marzo, fra un ingresso e l’altro, i ragazzi della scuola media Alberti e del Liceo Cavour nella Sala Gonin allieteranno i visitatoti fra un ingresso e l’altro nell’ex atrio della Stazione di Porta Nuova. Lo stesso giorno dalle 8.45 alle 11.00, la diretta Rai in collegamento dalle maggiori città d’Italia, condotta da Beppe Rovera, storico presentatore di “Ambiente Italia”.
Sempre domenica dalle 10 alle 18 l’Associazione Torinese Tram Storici permetterà a tutti i visitatori di raggiungere gli palazzi del Fai su mezzi della Belle Époque.
Fra gli edifici aperti in città, anche il settecentesco Palazzo “Costa Carrù della Trinità” di via San Francesco e la Casa del Pingone, costruita intorno a una torre tardo medievale del 1560, restaurato nel 2000, di proprietà del primo grande storico di Torino, Emanuele Filiberto Pingone.
“Il Fai è una fondazione privata, ma spesso sosteniamo lo Stato dandogli un aiuto concreto nel mantenere o restaurare i beni culturali, e questo è motivo di vanto per noi – commenta Paola Motta, presidente della sezione torinese – in alcuni casi, come per Palazzo Bricherasio, l’ingresso è riservato agli iscritti, ma niente paura: ci si potrà registrare anche al momento dell’ingresso”. Alle ‘Giornate di primavera’, dunque, sono tutti benvenuti.

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