Gli ambulanti di Porta Palazzo in sciopero contro il Carosello dei mercati

Il mercato più grande d’Europa ha chiuso i battenti per un giorno: gli ambulanti di Porta Palazzo hanno rinunciato agli incassi del lunedì in segno di protesta contro il progetto “Carosello dei mercati”, organizzato dal Comune di Torino in collaborazione con il Politecnico. Agli operatori dell’ortofrutta, che la domenica riposano, non piace l’idea che altri venditori possano utilizzare lo spazio di piazza della Repubblica.

Infatti, il Carosello dei mercati si rivolge alle associazioni di categoria dei 42 mercati di Torino e prevede che, per tutte le domeniche, da aprile a giugno, in occasione dell’Ostensione della Sindone e degli altri eventi della prima metà del 2015, gli ambulanti che avranno presentato un progetto di marketing, ritenuto valido da una Commissione, vendano la propria merce nell’area di Porta Palazzo.

L’obiettivo ultimo è attirare nuovi acquirenti, sulla base di strategie di vendita innovative, che si spera possano risultare valide anche per il commercio su strada. A monte, ci sono dei corsi di marketing, organizzati dal Comune affinché i venditori imparino a pensarsi come “entità mercato” e non più come singolo banco.

Lo sciopero di questa mattina è stato indetto da una trentina di operatori del settore ortofrutta, per paura che l’iniziativa comunale possa minare ulteriormente le vendite e favorire venditori provenienti da altri mercati. Solo i banchi dell’abbigliamento e dei casalinghi hanno allestito i propri spazi come al solito.

L’assessore al Commercio, Domenico Mangone, ha incontrato i manifestanti appena prima che si disponessero in corteo alla volta di piazza Palazzo di Città e ha tentato di far capire loro che potrebbero aderire in prima persona all’iniziativa. Lo scambio di opinioni, però, non è stato risolutivo. Ciascuno è rimasto fermo sulle proprie posizioni: gli ambulanti, guidati dai due organizzatori, Mario Lucchitto e Massimo Gallo, continuano a volere lo spazio di Porta Palazzo tutto per sé e il Comune non intende tornare sui propri passi: il Carosello dei mercati si farà.

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