Grillo: “Qualità della vita svenduta in cambio di debito”

Beppe Grillo, si definisce il megafono del Movimento 5 stelle

“In questa città la qualità della vita viene svenduta in cambio di debito”. E’ un Beppe Grillo spumeggiante quello che questo pomeriggio ha presentato la lista del Movimento a 5 Stelle per il Comune di Torino (in tutto 20 esponenti, rappresentati dal portavoce Vittorio Bertola). In un ‘Jazz Club’ pieno in ogni ordine di posto, l’attivista politico classe ‘48, dopo avere intrattenuto i suoi ospiti strimpellando qualche rapida nota al piano, ha messo in piedi il suo noto attacco alla classe dirigente attuale.

Definita dallo stesso Grillo come un agglomerato di “settantenni con una mentalità ancora troppo legata al passato”, questa sarebbe rea di aver creato un fosso nelle casse comunali. Il riferimento più che esplicito è a al fresco vincitore delle primarie del centrosinistra, Piero Fassino, e all’attuale sindaco, Sergio Chiamparino.

Ad una politica eccessivamente ‘ingessata’, così definita dal comico genovese perché troppo attenta a suo modo di vedere a proporre investimenti in settori “morti e sepolti”, quali quello dell’automobile (“la Fiat è in crisi di investimento da ormai quindici anni”, secondo lo stesso Grillo) e altri che attorno a quest’ultimo inevitabilmente gravitano (autostrade, asfalto, messa in piedi di nuovi parcheggi in aree nelle quali sarebbero necessari altro genere di interventi), Beppe Grillo oppone un nuovo modo di vivere il rapporto con l’universo democratico. “Stiamo mettendo in piedi una rivoluzione – afferma nel suo intervento -. Siamo un movimento nato in Internet. Questo ci rende diversi rispetto agli altri perché possiamo fare delle cose straordinarie sfruttando al meglio il mezzo informatico e la rete da noi creata”. “Vogliamo tornare  a fare una politica semplice – prosegue il blogger italiano –. Noi non siamo solo il nostro programma, ma ci completiamo con quello che appartiene alle altre città”.

                                                                                             (Riccardo Di Grigoli)

I CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE: TRA INGEGNERI, BIBLIOTECARIE E ASTROFICI

 “Ingegnere, 36 anni, imprenditore, video blogger, guru delle nuove tecnologie, più noto all’estero che in Italia”. E’ descritto così Vittorio Bertola, il candidato sindaco per il movimento cinque stelle, sulla scheda di presentazione della lista dei grillini distribuita durante l’incontro di oggi al Jazz Club. Alle elezioni regionali del marzo 2010 aveva ottenuto 1375 preferenze in tutta la provincia di Torino, 696 nel solo capoluogo. “Un numero stratosferico – aveva commentato dopo le elezioni –  non raggiunto nemmeno da molti dei “professionisti della politica” che hanno investito decine di migliaia di euro nella propria campagna” .

Apparso visibilmente emozionato e non proprio abituato agli appuntamenti preelettorali di questo genere, Bertola ha descritto in pochi minuti  la proposta programmatica del movimento 5 stelle, fatta di acqua pubblica, energie alternative, “semplicità e intelligenze”. Per un “cambiamento  radicale”, “perché da sempre le solite 20/30 famiglie hanno in mano i destini economici e lavorativi di questa città”. Insieme a lui, sul palco, c’erano gli altri candidati grillini al consiglio.

Il più vecchio ha 47 anni ed è un impiegato informatico nella pubblica amministrazione, il più giovane è un perito chimico di 23 anni. E la varietà professionale, almeno sulla carta, non sembra mancare: tra gli altri, ci sono una psicopedagogista, un operatore di call center, un ingegnere libero professionista, un operatrice dei servizi sociali, una studentessa di scienze della formazione, un grafico, un’insegnante di educazione ambientale, un “imprenditore che resiste”, un impiegato regionale, una bibliotecaria, un’operatrice dei servizi sociali, attivisti dei meet up, un lavoratore dipendente della gtt, un architetto, un’infermiera professionale, un imprenditore della PMI (piccola media industria), una laureata in astrofisica, un ingegnere informatico, un sociologo, un operatore cinematografico, un “laureato in filosofia, sportivo ed esperto in alimentazione”, un “musicista cantante/ consulente informatico”.

                                                                                               (Ermanno Forte)

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