Guariniello: “Tanti i locali ancora a rischio.”

Di Roberta Turillazzi e Caterina Michelotti

 «All’epoca abbiamo realizzato un’azione preventiva molto ampia. Oggi si deve continuare a vigilare, altrimenti il rischio è quello di tornare al passato». A dirlo è Raffaele Guariniello Procuratore della Repubblica nel giorno del trentennale dal rogo al cinema Statuto di Torino.

Le norme per la sicurezza nei locali pubblici da quel 13 febbraio 1983, data di cesura per la storia italiana, hanno fatto grandi passi avanti. Nel novembre dello stesso anno entrò in vigore il decreto che imponeva alle strutture aperte al pubblico di munirsi di uscite di sicurezza ‘con apertura atta a consentire il deflusso di persone verso un luogo sicuro’. Poco dopo si diffusero nei cinema e nei teatri i cartelli luminosi indicanti le vie di fuga. Estintori e manutenzione sono previsti per legge e gli eventuali interventi di riparazione sono a carico dello Stato. I dipendenti dei locali pubblici vengono adeguatamente formati per far fronte a possibili situazioni di pericolo. La ventilazione dei locali è prevista da una direttiva europea del 2002.

Nel tempo sono cambiati anche i materiali da costruzione. Si sono diffusi tessuti ignifughi e pitture isolanti di copertura del legno che garantiscono la sicurezza degli edifici. In alcuni alberghi persino i materassi sono a prova di incendio. Insomma, se tutti seguissero le norme, incidenti come quello del cinema Statuto non potrebbero più ripetersi.

Il Procuratore Guariniello lancia però l’allarme per nuovi locali a rischio.    «Oggi sono tantissime le realtà poco controllate e non sottoposte a una regolamentazione  precisa. Pensiamo alle discoteche – spiega -, a tutti quei bar che dopo una certa ora si trasformano in club e mettono musica, ai rave party».
Compito di Vigili del fuoco, Asl, Commissioni provinciali, è quello di vigilare attentamente su queste realtà, così da prevenire incidenti.

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