La guida per i giovani torinesi a Expo 2015 / la gallery

Scarpe comode, vestiti leggeri e uno zainetto in spalla: ecco una rapida guida per giovani torinesi “squattrinati” in visita a Expo 2015. L’acquisto del biglietto è il primo passo per iniziare a risparmiare sulla giornata. Per chi ha tra i 14 e i 25 anni compiuti, l’ingresso all’esposizione universale di Milano costa 33 euro, anziché 39. Se però si frequenta un Ateneo italiano è consigliabile aderire alla convenzione “Le Università in Expo”, che prevede la tariffa agevolata di 10 euro a studente.

Expo dà la possibilità di scegliere la propria data subito, prenotazione fissa, o più avanti, data aperta, in questo modo se per caso la sessione esami non è andata come previsto, si può sempre prenotare la visita in una data successiva: non dopo il 31 ottobre, mi raccomando.

Consigliamo di arrivare a Milano con il treno perché la fermata Rho Fiera è collegata al sito espositivo tramite una linea di metropolitana che porta proprio davanti all’ingresso ovest, dove si trova il padiglione zero. Superato questo primo spazio espositivo si giunge nel decumano centrale, alla cui destra e sinistra si ergono i vari padiglioni.

Percorrendo l’esposizione per tutta la sua lunghezza ecco alcuni consigli sulle strutture più allettanti e i luoghi di ristoro più convenienti per un giovane in viaggio. Imperdibile un passaggio per il Nepal e il Sudan: il primo costruito a forma di pagoda con diverse statue di Buddha è il luogo ideale per scattare pittoresche fotografie, il secondo presenta il negozio di souvenir più fornito nel caso i vostri parenti vi abbiano chiesto “di portare qualcosa”.

In quest’area ci sono diversi chioschi che offrono cibo take away a costo abbordabile, e inoltre, per tutta Expo sono state installate delle macchine che forniscono gratuitamente acqua potabile ai turisti. Per accedere ad alcuni padiglioni sono previste code all’ingresso perché sono dotati di giochi interattivi e video. Anche se si ha poco tempo e l’attesa sembra lunga, sono da vedere la Germania, che stupirà con un congegno di visita tecnologico, gli Emirati Arabi, che ospiteranno Expo 2020 a Dubai, il Brasile e il Giappone. Quest’ultimo ha un tempo di visita di 50 minuti ma offre al visitatore un viaggio nelle sue affascinanti terre e credenze attraverso interattività e coinvolgimento. In Brasile, invece, potrete divertirvi come bambini e scattare tanti selfie, grazie all’installazione di una rete gigante sospesa da terra su cui camminare e arrampicarsi.

A questo punto avete fame? I panini dei chioschi non vi hanno soddisfatto, ma non volete più spendere? Entrate in Belgio, in Slovenia e in Russia. I primi offrono deliziose praline di cioccolato locale e biscotti imbevuti nella crema pasticcera, gli sloveni fanno assaggiare il loro pane tradizionale e  camminare su strisce di sale e nell’imponente padiglione russo si può partecipare a degustazioni di cibo e bevande tipiche.

Infine da non perdere assolutamente, se si è giovani e curiosi, l’Azerbaijan, con la possibilità di giocare e vincere un viaggio a Baku, il Marocco ricostruito in una struttura fatta di ombre e colori e un giardino all’uscita, e la Thainlandia, con le voci degli espositori autoctoni.

Un passaggio conclusivo nell’Area Italia è d’obbligo: sia per vedere le marche di prodotti tipici presentate ai visitatori, sia perché è uno spazio progettato apposta per i giovani, con numerose attrazioni interattive e giochi d’intelligenza. Expo 2015 è indubbiamente una “festa di culture e sapori”, un incontro di tradizioni e innovazione, di passato e futuro, un’esperienza che si consiglia di vivere una seconda volta, magari la sera, magari davanti allo spettacolo del famoso Cirque du Soleil.

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