“I giornali del Piemonte”, un bagaglio di informazione dal 1846 al digitale

Dalla carta  ingiallita allo schermo di un computer: centotre testate di periodici locali dal 1846 a oggi, oltre 72 mila edizioni, per un totale di un 1 milione e 605 mila pagine sono oggi disponibili online nel grande archivio digitale “I giornali del Piemonte”.

Si tratta di un progetto realizzato dalla Regione con la collaborazione della Federazione Italiana  Piccoli Editori di Giornali (FIPEG), che vuole consentire a chiunque sia interessato, di consultare liberamente e gratuitamente gran parte del materiale legato all’informazione del territorio, nell’arco di oltre un secolo di storia. È un processo già iniziato nel 2006 con “Mentelocale”, la piattaforma tecnologica che permette di visualizzare in modalità digitale le fonti giornalistiche piemontesi, ma che ora vuole andare indietro nel tempo per ripercorrere e valorizzare la storia di questa regione.

“Il mondo della stampa è uno dei nostri punti di forza – ha spiegato l’assessora alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi nel corso della conferenza stampa al Palazzo Lascaris – possiamo vantare numerose testate giornalistiche locali, segno della pluralità d’informazione che ci caratterizza”.

La piattaforma “I giornali del Piemonte” è uno strumento utile non solo agli addetti del settore che hanno bisogno di trovare le fonti per i loro articoli, ma anche per i docenti che vogliono insegnare la storia ai loro allievi servendosi dei giornali, così come per gli studiosi impegnati in progetti di ricerca e per tutti i cittadini.

A ricordare l’importanza dei principi del fare informazione in maniera corretta è stato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Alberto Sinigaglia. “Questo bagaglio che abbiamo a disposizione online – ha affermato – è di formidabile importanza non solo per conoscere la storia dei borghi e delle comunità locali, ma anche per ricordarci come un tempo questa professione venisse interpretata  in maniera più rigorosa e affidabile di oggi”. “Il web ha rivoluzionato il modo di lavorare e ci offre straordinarie opportunità – ha proseguito Sinigaglia – ma dobbiamo stare attenti alle falsità che circolano e sta a noi saperlo usare in maniera responsabile”.

Con “I giornali del Piemonte”, dunque, la storia di questa regione acquisterà altro vigore e questo è merito anche degli editori della Fipeg. “Contiamo di arrivare a 107 edizioni consultabili per un totale di 2 milioni di pagine digitalizzate – ha spiegato Domenico Tomatis, responsabile Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale – purtroppo i direttori dei quotidiani non hanno aderito perché traggono utili tramite gli abbonamenti al loro sito. Anche La Stampa ha da tempo un suo archivio digitale online, ma si ferma  al 2006, mentre il nostro è in continuo aggiornamento”.

 

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