I volontari di Collisioni: “Una bellissima esperienza”

“Vuoi diventare un volontario?”  -  l’invito campeggia nell’home page del sito di Collisioni 2015, il Festival agri-rock che, dal 2009, ogni estate, per 5 giorni, invade il paesino di Barolo, nelle Langhe.

Sottotitolo della sesta edizione è “messaggi in bottiglia”, che riprende la famosa canzone dei Police, in onore di Sting, il grande nome che, il 21 luglio, chiuderà la rassegna. Ma “messaggi in bottiglia” allude anche al vino delle Langhe, che i partecipanti al Festival, dal 17 al 21 luglio, avranno modo di degustare nelle piazze di Barolo, animate non solo da concerti e da dibattiti non-stop con scrittori, giornalisti e attori, ma anche da postazioni eno-gastronomiche.

Deborah Romiti e Saverio Galardi hanno contribuito, da volontari, alla buona riuscita dell’edizione 2014, ma non ne hanno avuto abbastanza. Tornano al Festival anche quest’anno e si portano dietro gli amici: “Ho scoperto Collisioni l’estate scorsa, navigando su Internet. Volevo andarci da spettatore, ma non avevo compagni di viaggio”  -  racconta Galardi – Sul sito notai la sezione dedicata agli aspiranti volontari. Quest’anno mi accompagnano 3 amici di Reggello, il mio paese in provincia di Firenze. Li ho convinti raccontando la bella esperienza vissuta l’anno scorso”.

Galardi, 24enne, studia Lingue, mercati e culture orientali a Bologna, è consigliere comunale di Reggello dal 2012, fa il cameriere durante l’estate ed è stato addetto ai palchi e al servizio disabili per Collisioni 2014. “A Barolo ho anche fatto il traduttore, mettendo a frutto i miei studi. Ero il tramite con la produzione e con il catering, di sostegno ai camerinisti ufficiali. Nel corso degli eventi musicali, poi, ero tra gli addetti alla sicurezza. A Collisioni si fa un po’ di tutto, e si dorme poco, ma torno volentieri perché è stata un’esperienza fuori dell’ordinario: non capita tutti i giorni di vivere l’atmosfera dei camerini, di seguire il backstage di un grosso palco”.

I volontari di Collisioni, circa 400 ragazzi provenienti da tutta Italia, supportano lo staff anche preparando interviste per web radio, servizi video, organizzando concerti di musica emergente sui palchi secondari e dando informazioni utili ai nuovi arrivati. Come la studentessa 19enne Deborah Romiti: “Ho scoperto il Festival per caso l’anno scorso. Io e una mia amica abbiamo deciso di partecipare per assistere alla data italiana dei Deep Purple senza spendere troppo, ma si è rivelata una grande opportunità sotto ogni punto di vista. La prospettiva di chi lavora dietro le quinte di un evento è completamente diversa da quella dello spettatore. Abbiamo visto quanti sforzi sono necessari perché tutto vada per il meglio e ci è piaciuto lo staff, ecco perché abbiamo deciso di tornare.”

Anche quest’anno Collisioni promette di riempire di giovani il paesino di Barolo. Per 4 giorni, artisti, spettatori e volontari sconvolgeranno l’atmosfera di sempre della culla del vino italiano, immersa nel verde delle Langhe piemontesi.

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