Il Centro di conservazione della Venaria restaura gli scavi di Pompei

Gli scavi di Pompei e la Venaria Reale da oggi saranno molto più vicine, nonostante i 925 km che le separano: il Centro e la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia ha stipulato una convenzione triennale con il Centro conservazione e restauro della residenza Sabauda. Questo accordo, che prevede interventi di restauro sia nell’area archeologica pompeiana sia nei laboratori della Venaria su un lotto specifico di opere, è solo l’inizio. Dalla prossima estate prenderà il via, infatti, un cantiere didattico dedicato alla ‘Domus della Caccia Antica‘, una delle più suggestive. Dieci studenti della facoltà di Beni Culturali, affiancati da due docenti universitari, si occuperanno di riportare in buono stato gli affreschi e il mosaico pavimentale del ‘tablinum’, il salotto pompeiano. Tutto il complesso abitativo sarà riaperto al pubblico: fino a quel momento i visitatori potranno assistere ‘in diretta’ alle attività di ricostruzione e rinnovo. Questo progetto fa parte delle operazioni del Grande Progetto Pompei, che dal 2012 sta rinforzando e intensificando gli interventi sul sito archeologico campano. Per il Soprintendente speciale dei beni archeologici di Pompei Massimo Osanna: “E’ un momento estremamente positivo, perchè ora abbiamo risorse e personale qualificato. Adesso ci sono decine di professionisti che si occupano del sito, e abbiamo raggiunto l’obiettivo di spendere bene la prima parte dei fondi Europei ricevuti. Questo significa che si sta mettendo in sicurezza il 100% del sito.”

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