Il problema Equitalia chiama in causa anche il Governo

Uffici di Equitalia“Il problema certamente esiste, ma non è un problema di oggi e non vorrei che la questione fosse legata alla campagna elettorale”. Così Paolo Alberti, segretario provinciale della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) commenta il caso Equitalia, rilanciato ieri durante la conferenza stampa di Mercedes Bresso, candidata alla presidenza della Regione per il centro sinistra, e Alberto Goffi, avvocato e capogruppo dell’Udc in consiglio comunale. Equitalia è la società incaricata della riscossione nazionale dei tributi, un’azienda di mediazione tra Stato e contribuenti, che si occupa anche di fare accertamenti e di recupero forzato del debito tramite ipoteca, fermo dei beni mobili, espropriazione degli immobili, pignoramento. Ieri, da Bresso e Goffi è arrivata un’accusa a Equitalia, contro la rigidità con cui, nonostante la grave crisi economica, la società sta procedendo nei confronti di molti artigiani, commercianti e piccoli imprenditori, che rischiano il tracollo finanziario.

La risposta che arriva da parte del CNA solleva qualche perplessità. La Confederazione ha registrato nel 2009 più di 12 mila e cinquecento imprese associate nella provincia di Torino e in maggioranza si tratta di artigiani, ma “non abbiamo ricevuto molte segnalazioni di problemi legati al recupero forzoso -spiega Alberti-, nell’ultimo periodo ne sono arrivate solo 2, perché cerchiamo di risolvere il problema prima che si arrivi a quel punto”.

Da un anno la CNA, in azione congiunta con Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, sta chiedendo la sospensione della riscossione (la stessa richiesta è stata avanzata ieri da Goffi e Bresso), ma la risposta continua a essere negativa.

Equitalia si occupa di riscuotere per conto di altri, il problema dunque non riguarda solo la società, ma anche chi le da l’incarico, “ l’indirizzo per cambiare qualcosa -conclude Alberti- deve essere dato dal Governo o dall’ente territoriale per cui Equitalia lavora, sono loro che devono trovare un accordo con la società di riscossione”. Sulle responsabilità dello Stato è d’accordo anche Bresso, che in conferenza stampa ha dichiarato che “non è accettabile che lo Stato si comporti da usuraio”.

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Un Commento

  1. Posted 08/01/2011 at 18:46 | Permalink

    credo fortemente che il

    buon pastore tosi le sue pecore non le scortichi se lo stato non ci ama noi come potremo amare lui. ci sono padri di famiglia che per cause sfortunate non gli e andata bene ed anno un debito con ecoitalia al inizio piccolo ed ora immenso per tutte le more ed interssi che loro anno atuato costoro non anno una lira nessuno che aiuti finanziariamente ,padri unici in famiglia a portare 1200 euro al mese con 2 minori affitto, luce,gas immondizia,condominio ecc,bene equitalia non ti aiuta a risolvere il problema ma bensi se tu sei incapace di uscirne lei rincara icontinuazione il tuo debito ma non di poco al limite del usura distruggendoti tu e la tua famigli spingendo cosi persone deboli a farla finita causa i loro trucchi psicologici .e quando e troppo tardi li senti dire ci dispice alcuni rerche ad altri di loro non gliene frega niente della disgrazzia di avere ache fare con loro ..poi dicono che in italia siamo liberi…ecoitalia=tirannia speriamo che qualcuno con coscenza li mandi ad ingrassare le file dei disoccupati preghiamo..buona fortuna tranne a ecoi………..

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