In Piemonte è tempo di festival, da Passepartout alla Grande Invasione

Roberta Bellesini Faletti e Alberto Sinigaglia – Foto Franco Rabino

“Il nostro festival è ormai adolescente”, così Roberta Bellesini, presidente della Biblioteca “Astense Giorgio Faletti” di Asti racconta Passepartout, giunto alla tredicesima edizione: “La sua grande particolarità è l’utilizzo della lectio magistralis come metodo per approfondire in maniera dettagliata i temi trattati”. La rassegna, di cui è direttore scientifico Alberto Sinigaglia, dal 4 al 12 giugno mette a confronto l’anno in corso con un altro fondamentale per la storia, in cui si riconoscano analogie utili a capire il presente e a intuire il futuro: “1936-2016: il consenso, la menzogna e la guerra”, è il tema di questa edizione.

Il ’36 è l’anno dell’ascesa dei regimi totalitari, in particolare della vittoria in Etiopia di Mussolini, della guerra civile spagnola, ma anche delle Olimpiadi di Berlino. “Centrale per tutti questi avvenimenti è il consenso delle masse, raggiunto attraverso i mezzi di comunicazione – spiega Bellesini -. Gli ospiti, ciascuno nel proprio ambito, analizzeranno le battaglie ideologiche e il loro rapporto con gli strumenti di massa attraverso l’evoluzione degli stessi”.

Dallo scrittore e filosofo di fama internazionale Fernando Savater, a Luciano Violante, protagonista della scena politica, passando per i nomi di punta del giornalismo italiano come Maurizio Molinari, Paolo Flores D’Arcais, Ferruccio De Bortoli, Sergio Romano, Bernardo Valli, Angelo Del Boca, Stefano Bartezzaghi, Giorgio Simonelli, Francesca Paci e Darwin Pastorin, e i rappresentanti del mondo accademico Vito Mancuso, Walter Barberis, Luigi Bonanate e Lucio Caracciolo, per arrivare al campione olimpico Livio Berruti, all’esperto di web marketing Franz Russo, e al maestro del cinema Marco Bellocchio.

“Mi aspetto, ad esempio, che Molinari, per anni inviato a Gerusalemme, sviluppi il tema del consenso nell’ambito delle conquiste mediatiche dell’Isis. In particolare per quanto riguarda l’utilizzo dei social come elemento innovativo per fare propaganda – sottolinea la presidente -. Bartezzaghi nel suo incontro ‘Buon senso, non senso, consenso e Mi consenta!’ analizzerà, invece, l’uso della parola per attirare il sostegno delle masse”.

Ad affiancare le decine di incontri, la grande novità di quest’anno sarà il cinema, con una proiezione ogni sera per approfondire i temi trattati. Come “Vincere”, la pellicola di Bellocchio sull’ascesa di Mussolini, oppure il documentario sulle Olimpiadi del ’36, di Leni Riefenstahl. E ancora “Quinto potere” di Sidney Lumet, “Tempi moderni” di Charlie Chaplin e “Il figlio dell’altra” di Lorrain Lévy. “Un altro incontro molto importante si terrà l’11 giugno nell’Aula Magna del Polo Universitario – assicura Roberta Bellesini -: un workshop condotto dal blogger Franz Russo che darà, tra l’altro, crediti formativi ai giornalisti”.

Tanti appuntamenti di spessore, quindi, quelli che accoglieranno un pubblico anno dopo anno “sempre più preparato – evidenzia la presidente -. Non si limita ad ascoltare, ma interviene con domande precise e dettagliate”.

Francesco Piccolo ph.Luisa Romussi

La settimana di Passepartout sarà preceduta da un weekend all’insegna dei libri: Ivrea dal 2 al 5 giugno torna capitale della lettura con la quarta edizione del festival “La grande invasione”, curato da Marco Cassini e Gianmario Pilo, affiancati da Lucia Panzieri per la sezione «Piccola invasione». Cento appuntamenti per “lettori professionisti” o semplici “sfogliatori occasionali”: non solo letteratura ma anche musica, arte, fumetti, teatro, architettura.

Le attività inizieranno ogni mattina con la tradizionale colazione e lettura dei quotidiani commentati dagli ospiti del festival. A seguire, gli appuntamenti come “La nostra carriera di lettori”, a cui parteciperanno autori di successo: da Niccolò Ammaniti, a Antonio Manzini, Michela Murgia, Concita De Gregorio, Goffredo Fofi, Paolo Cognetti, Edoardo Nesi e Gabriele Romagnoli. Ci saranno, poi, gruppi condotti dalle blogger di TwoReaders e il nuovo appuntamento serale con il Late show che racconterà in maniera leggera e divertente la giornata del festival.

Ad aprire e chiudere #invasione16 due concerti: il 2 giugno la “band-non-band I cani”, e il 5 giugno per la chiusura, Calcutta uno dei cantautori italiani più interessanti. “La grande invasione” è ormai considerato uno dei principali festival letterari italiani, con un pubblico in costante crescita arrivato nel 2015 a 12.000 presenze.

This entry was posted in Cronaca, Cultura, Notizie and tagged , , . Bookmark the permalink. Comments are closed, but you can leave a trackback: Trackback URL.