In viaggio con il nuovo servizio Megabus

“Con un deca non si può andar via”, cantavano gli 883. E invece no, si può eccome. Con Megabus basta un euro.
Dal 24 giugno, infatti, é possibile usufruire anche in Italia del nuovo servizio di trasporto low cost. Per ora le città che possono goderne sono poche, al Sud si arriva solo fino a Napoli, ma “ci stiamo attrezzando – garantisce l’autista Giuseppe, neo assunto della compagnia – Presto Megabus approderá in molte altre città, con collegamenti anche all’estero”.

L’autobus gigantesco a due piani é già diffusissimo in tutta Europa. Il metodo di prenotazione é lo stesso dei voli low cost: basta inserire sul sito numero di passeggeri, luogo di partenza, destinazione e data per vedere le disponibilità di posti. Il costo della prenotazione é di 50 centesimi. Prima della partenza si deve mostrare all’autista il codice ricevuto via mail e i bagagli caricati in stiva vengono contrassegnati da un cartoncino con nome cognome e numero di telefono del proprietario.

Un esempio? La tratta Torino-Genova a 1,50 euro contro gli almeno 9 del più tradizionale e costoso treno.
Sopra i viaggiatori sono giovani e tutti hanno scelto Megabus  partendo dallo stesso ragionamento: “Se é una truffa, mal che vada ho perso un euro”. Ma di disonesto non c’è proprio niente: “In Spagna esiste già da un po’ – racconta Adela di Madrid, in viaggio verso Roma per fare un giro dell’Italia – anche se da noi l’unica città che gode del servizio é Barcellona, collegata con le principali capitali europee”.

L’unico over 30 in viaggio é un signore distinto: “Ho pensato: Perché no? Per ora sono piacevolmente sorpreso, nonostante lo scetticismo iniziale”.
Il voto, a così pochi giorni dall’arrivo di Megabus in Italia, é quindi ottimo. Sul mezzo sono disponibili servizi igienici puliti,  il clima giovanile favorisce socialità, le donne sole possono viaggiare senza alcun pericolo.
Uniche pecche: il ritardo della partenza, ma a quello gli italiani sono abituati, e le soste da 45 minuti negli autogrill che sponsorizzano Megabus. Il che spiegherebbe in parte il costo così basso del biglietto.

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