Incendio al campo rom

Cinque tra baracche e roulotte ormai datate hanno preso fuoco intorno all’ora di pranzo di venerdì nel campo rom abusivo di Lungo Stura Lazio, dove vivono stipate 500 persone. Dagli accertamenti fatti dal corpo dei Vigili del Fuoco, sarebbero state alcune sterpaglie bruciate nei dintorni delle abitazioni, del tutto precarie perché interamente costruite con materiali infiammabili quali legno e tende, a far scoppiare il rogo.

I volontari dell’associazione Terra del Fuoco che opera con i rom avevano distribuito 50 estintori nel campo, e grazie proprio all’utilizzo di 25 di questi è stato possibile contenere le fiamme e evitare danni peggiori. Si sono rivelati importanti gli incontri formativi sul tema della sicurezza e del pronto intervento rivolti a queste persone.

“Potevano fare più attenzione – dice Matteo Faccani di Terra del Fuoco – ma a volte basta un colpo di vento e comunque non c’è un’area all’interno del campo dedicata allo smaltimento dei rifiuti”. I nomadi rimasti ora senza casa sono ospitati da altri residenti del campo. Le vecchie baracche saranno presto ricostruite, anche con l’aiuto dei volontari. “In molti casi i materiali per la fabbricazione vengono recuperati dai residenti – dice Faccani – tuttavia bisogna dire che altre volte i volontari di associazioni e cooperative forniscono ai rom anche il materiale necessario”.

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