Ischidados: la nuova web serie del collettivo torinese Chunk

La Sardegna è in quarantena, un’epidemia si è diffusa e non resta che scappare. “Ischidados” vuol dire “i risvegliati” ed è il titolo della web serie che dal 28 maggio approda sul canale You Tube di Chunk, il collettivo torinese che ne è la mente.

Igor De Luigi, l’ideatore, spiega che “da sempre sono stato affascinato dalle storie di zombie, soprattutto perché si crea una dinamica per cui persone sconosciute si ritrovano insieme” a combattere i morti viventi. La protagonista si chiama Gaia: giunta sull’isola per una vacanza con amici, si ritrova al centro di una lotta per la sopravvivenza. Incontrerà un personaggio misterioso guerriero-mamuthones, maschera tipica del carnevale di Mamoiada.

“La Sardegna era il luogo perfetto per ambientare questa storia: un po’ per la sua particolarità geografica ma, soprattutto, perché è ricca di miti e leggende”. Sono tanti i misteri ai quali ancora non è stata data una spiegazione definitiva; uno tra questi è proprio quello dei Mamuthones, con i loro campanacci e il viso coperto. Poi ci sono i Nuraghe o il mito di Atlantide che, secondo alcuni, fu proprio l’isola mediterranea.

“Ischidados” per ora è un episodio pilota ma i suoi realizzatori sono all’opera per trovare sostegno per la produzione e non escludono di ricorrere al crowdfounding. La priorità è comunque trattare con rispetto e precisione

una tradizione ricchissima, e ahinoi sconosciuta, come quella sarda. Nel team di Chunk ci sono molti ragazzi dell’isola e il progetto è far parlare in sardo i personaggi nei prossimi episodi. “Dobbiamo capire bene quale dialetto utilizzare, a seconda della zona in cui è ambientato l’episodio, perché il sardo è una lingua molto varia”, dice Igor.

Il costume del misterioso Mamuthones è stato realizzato da un artigiano sardo e la troupe ha effettuato diversi sopralluoghi per conoscere la terra in cui è ambientata la zombies’ story, oltre ad incontrare la Film Commission sarda. Mentre gli altri materiali, oggetti di scena e maschere, saranno realizzati dagli stessi ragazzi che si occupano di effetti speciali fisici (senza ricorrere alla computer grafica).

E mentre la moda dei morti viventi spopola, dai film al fumetto fino alle serie, il collettivo Chunk ha deciso di far sì che – oltre alla suspense e all’horror – ci fosse spazio anche per la cultura. Il regista si chiama Eugenio Villani e già si era cimentato in un corto che fondeva le leggende del Trentino con la letteratura di Lovecraft.

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