Juve-Toro, “cambi di sponda” in riva al Po

Ciro Immobile e Angelo Ogbonna sono solo gli ultimi di una lunga serie di trasferimenti tra Torino e Juventus. In realtà, l’attaccante napoletano (proveniente dalla Primavera bianconera) è ancora in comproprietà tra le due società, ma il club di Urbano Cairo, dopo lo straordinario rendimento di questa stagione, è intenzionato a riscattare l’altra metà del cartellino. Le 13 reti realizzate in 21 partite di campionato lo hanno portato in orbita Nazionale e Cesare Prandelli potrebbe inserirlo nella lista dei 23 convocati per il Mondiale in Brasile della prossima estate.

Discorso diverso per il difensore nato a Cassino 25 anni fa. Dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili in maglia granata, ha raggiunto la prima squadra nel 2008 e si è subito imposto come titolare al centro della difesa. Durante la scorsa sessione estiva di calciomercato, Marotta e Paratici sborsarono 13 milioni (più 2 di bonus al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi) per portarlo in bianconero. In questa stagione ha raccolto solo 10 presenze e il suo rendimento è stato altalenante. La presenza dei tre difensori titolari della Nazionale azzurra non potrà far altro che aiutarlo a crescere e maturare, non solo dal punto di vista atletico, ma, soprattutto per quel che riguarda il suo livello di concentrazione nell’arco dei 90 minuti.

Prima di loro, il cambio di casacca sotto la Mole più famoso è stato quello di Aldo Serena. Dopo aver realizzato la rete decisiva nel derby del 18 novembre 1984, passò a vestire la maglia bianconera (attraverso l’Inter, proprietaria del cartellino) nel corso della stagione seguente. Nel trentennio che va dal 1930 al 1960 Piola, Carapellese e Antoniotti passarono dal Toro alla Juve, mentre Vecchina, Gabetto, Depetrini e Ferrario fecero il percorso inverso. Curiosa la storia di Felice Placido Borel (detto Borel II) che, dopo aver vestito granata nelle giovanili, giocò in bianconero tra il ’32 e il ’41 prima di tornare “alla base” nella stagione successiva. Ma non è finita qui. Al termine del campionato passato al Torino, tornò nuovamente alla Juventus, dove rimase fino al 1946.

Negli anni ’60 solo Simoni lasciò la Vecchia Signora per i granata, come fecero nell’ultimo decennio del secolo scorso Jarni, Fusi e Pessotto. Nello stesso periodo, la società dell’Avvocato Agnelli cedette Bruno e Sorrentino ai granata. Gli ultimi, prima di Ogbonna e Immobile, sono stati Balzaretti (che “migrò” in bianconero dopo il fallimento del Toro) e Pasquato che, però, non ha lasciato un grande segno della sua presenza con nessuna delle due maglie. Guardando al futuro, le voci di mercato parlano di un interesse, nemmeno molto nascosto, della Juventus per Alessio Cerci che, già dalla prossima sessione estiva, potrebbe “trasferirsi” in quel di Vinovo. Magari in uno scambio con Sebastian Giovinco, sempre più inviso ai tifosi bianconeri che non lo considerano all’altezza della loro squadra.

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