Kobane Calling, al Circolo dei lettori il reportage di Zerocalcare dal fronte curdo

Kobane chiama: alle 21 al Circolo dei lettori, Michele Rech, al secolo Zerocalcare, racconterà ai fan torinesi il suo viaggio nel Rojava, martoriato territorio di combattimento fra Turchia, Iraq e Siria. Il fumettista di Rebibbia condividerà con i suoi fan i disegni, le paure e le speranze raccolte nell’albo, per i tipi della “Bao Publishing”, “Kobane Calling”.

Negli ultimi anni, Zerocalcare ci ha abituato al racconto per immagini delle ansie e dei sogni della sua generazione. Di tutt’altro tipo, ma altrettanto emozionanti, sono i lavori per “Internazionale”. “Kobane Calling” è l’ultimo libro-reportage che ha realizzato, riprendendo le 60 pagine già pubblicate, in due puntate, sulla rivista.

Vi si legge del suo viaggio da Roma Nord al Kurdistan, della differenza abissale tra la colazione romana a base di plumcake e quella con le lenticchie a pochi km dal fronte, ma soprattutto dell’ostinata resistenza del popolo curdo contro l’avanzare dell’Isis.

Si apprende dell’esistenza del Rojava, “terra di mezzo” sorprendentemente democratica, in cui si rispetta il credo religioso di tutti e persino le identità di genere. Nel Rojava uomini e donne sono uguali di fronte alla legge e anche di fronte al nemico. Con il suo solito punto di vista sincero e un po’ bambino, Zerocalcare  ci mostra l’umanità dei combattenti curdi in lotta contro la più aberrante forma di estremismo dei nostri tempi: “In Kurdistan c’è questa cosa strana. Pure quello che pare il ragionier Filini, che non gli daresti mai una lira […] c’ha una vita che ‘Die hard – Duri a morire’ je spiccia casa. E ti fa sempre sentire lo scemo del villaggio”.

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