La corale universitaria apre le porte ai nuovi coristi

Torna  l’Open Singing Days, iniziativa della Corale Universitaria di Torino.  Due appuntamenti, il 30 novembre al Campus Luigi Einaudi e il 9 dicembre nell’Aula Magna del Rettorato. Un modo per proporre al pubblico  le attività del coro e i corsi gratuiti di avviamento musicale, in partenza all’inizio del 2016. La Corale Universitaria piemontese è la più longeva d’Italia e per il quarto anno consecutivo apre il suo palcoscenico a tutti gli amanti della musica. Il complesso, diretto dal Maestro Paolo Zaltron, è formato attualmente da 30 elementi, la maggior parte studenti di 24 o 25 anni. Per accedervi non ci sono limiti di età: l’unico requisito richiesto è far ascoltare la propria voce al Maestro Zaltron al fine di mantenere l’omogeneità del gruppo, che nei suoi 60 anni di attività festeggiati lo scorso anno, ha riunito più di 800 elementi.

Durante i due appuntamenti “potranno cantare tutti, anche i più timidi o chi non ha mai studiato musica – spiega la presidente del coro Michela Greco – vogliamo proporre al pubblico un canto libero, avvicinare le persone alla musica e far superare loro l’imbarazzo”. La polifonica torinese fu fondata da un gruppo di allievi di UniTo e del Politecnico: il coro è aperto non solo a tutti gli studenti piemontesi, ma anche al personale universitario. Musica rinascimentale, barocca e moderna per il gruppo nato nel ’54, e che dal 1999 fa parte dell’Associazione Musicale degli studenti di Torino e Piemonte.

Due le prossime iniziative benefiche che vedranno la corale protagonista: domenica 20 dicembre il gruppo si esibirà in un concerto natalizio nella Parrocchia di Gesù Nazareno di Torino, per dare sostegno all’associazione “Il Mosaico”, che si occupa di rifugiati. Il 25 gennaio, invece, saranno nell’Aula Magna del Politecnico, per aiutare la raccolta fondi di Amnesty International. “È la seconda volta che Amnesty ci chiede una mano  -  spiega Michela Greco  -  e noi siamo ben contenti di poter dare loro una mano, soprattutto in questo momento storico”.

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