La Juve sbanca San Siro, è fuga scudetto

La sfida tra Milan e Juventus non ha tradito le attese: gli 80mila di San Siro hanno assistito a un match spettacolare, giocato a viso aperto dal primo minuto con continui ribaltamenti di fronte. I rossoneri hanno messo alle corde i campioni d’Italia, ma Kakà ha prima sparato addosso a Buffon da pochi passi, e poi si è visto ribattere sulla linea da Bonucci la ribattuta destinata all’angolino. Poco dopo Poli ha alzato sopra la traversa da posizione defilata, e una bomba da fuori di Montolivo si è infranta sui guantoni del portiere della Nazionale. Passata la tempesta, ecco che prima dell’intervallo la Juve colpisce: la palla viaggia vorticosamente tra i piedi di Marchisio, Tevez e Lichtsteiner che confeziona a Llorente un pallone solo da spingere in rete nel mezzo della stordita retroguardia milanista. La ripresa prosegue sulla falsariga del primo round con Buffon super su Pazzini e Poli impreciso di testa. I titoli di coda li manda Tevez con un missile dai 20 venti metri che bacia la traversa interna prima di insaccarsi: 2-0. Complice lo stop dell’interno della Roma impostole dall’Inter, la Juventus ora ha 11 punti di vantaggio sui giallorossi (che devono recuperare la partita contro il Parma).

Anche il tabellone dell’Olimpico di Torino recita 0-2 al 90′: la Sampdoria ha infatti riscattato le ultime due sconfitte patite da Roma e Milan superando in trasferta il Torino, al secondo k.0. dopo il derby. Apre le marcature Okaka al 7′ in fuorigioco, i granata sprecano ghiotte occasioni con Immobile (che si consola con la prima chiamata in azzurro per il match contro la Spagna) e Cerci, e Gabbiadini chiude i conti a dieci minuti dal termine disegnando una traiettoria imparabile per Padelli su calcio di punizione.

Sorride a metà anche il Piemonte cestistico: Casale Monferrato perde a Trapani 77-73, così come la Pms, che a Trieste viene battuta allo scadere 77-76 in seguito ha una doppia decisione arbitrale quantomeno singolare. A 8 secondi dalla sirena i gialloblù mettono a segno la tripla del sorpasso, ma la terna mette a referto 2 punti per un presunto piede sulla linea dell’arco dei tre punti. Nell’azione successiva Mancinelli commette due falli volontari consecutivi per mandare in lunetta Wood, ma l’arbitro non fischia e con una magia Wood segna da tre regalando il successo ai padroni di casa. Per la Manital sfuma così l’aggancio alla capolista Trento, battuta 87-84 da Jesi. Non si ferma più, invece, l’Angelico Biella: grazie a uno stratosferico Voskuil da 33 punti i rossoblù superano in casa la Sigma Barcellona 86-73 allungando a cinque successi la striscia positiva issandosi in solitario al quinto posto in classifica staccando proprio Barcellona. Buon esordio per Giacomo Bloise, chiamato a sostituire l’infortunato Marco Laganà. L’ex play dell’Acquavitasnella Cantù mette a referto 9 punti disputando una buona prova in cabina di regia nonostante i due soli giorni di allenamento con i nuovi compagni.

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