La protesta nel giorno del voto alla fiducia

La protesta in via Po

Ore 16.07

I manifestanti hanno liberato da poco i locali dell’ufficio scolastico regionale di Torino. Erano circa 100 gli studenti che avevano occupato l’edificio, dal pennone è stata strappata e gettata in strada la bandiera tricolore. I giovani hanno ripreso il loro cammino verso piazza Castello. Gli agenti della Digos sono intervenuti per valutare i danni, che, a parte l’abbattimento della porta di ingresso ai locali, sembrano di lieve entità. Al momento dell’occupazione all’interno degli uffici erano presenti numerosi impiegati, che sono stati sentiti come testimoni.

Ore 14.56

Gli studenti che ora si trovano in via Pietro Micca  hanno formato un corteo non autorizzato e si stanno dirigendo verso Palazzo Nuovo.

Ore 14.47

Un gruppo composto da alcune decine di studenti hanno occupato gli uffici del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, in via Pietro Micca. Di fronte all’edificio si è creato un presidio con poco più di un centinaio di giovani. Gli studenti sono riusciti a sfondare la porta degli uffici del Ministero per poi esporre al balcone balcone uno striscione rosso con la scritta “Se non cade il governo scateniamo l’inferno”.

Ore 14.03

Nel momento in cui è arrivata la notizia sulla fiducia i manifestanti si trovavano in piazza Castello. Hanno lanciato un paio di fumogeni davanti al palazzo sede della Regione dove c’erano i poliziotti schierati. Non si è però arrivati allo scontro.

Ore 13.34

Il governo ottiene la fiducia anche alla Camera per tre voti.

Ore 12.19

Votazione alla Camera in corso.

Ore 12.12

La stazione di Porta Nuova è bloccata come la metropolitana (chiusa per sicurezza).

Gli studenti si sono seduti sui binari della stazione che non era più presidiata dagli agenti di polizia come durante il primo tentativo di invasione dell’edificio di piazza Carlo Felice. All’interno della stazione restano chiusi diversi negozi nei quali si trovano commercianti e clienti.

Ore 12.01

Corrono verso Porta Nuova. I manifestanti riprovano a bloccare la stazione ferroviaria dopo un primo tentativo andato in fumo.

Da corso Vittorio si sono messi a correre seguendo il  furgoncino che munito di casse guida la protesta. I passi degli studenti vengono accompagnati dalle parole di “Get up stand up” di Bob Marley.

Ore 11.35

Il corteo si trova in corso Vittorio di fronte a una  militarizzata sede del Pdl. La polizia è schierata in assetto anti sommossa, cinque la camionette presenti. I ragazzi stanno lanciano uova, arance, pomodori e fumogeni mentre esplodono petardi a ripetizione. Il bersaglio  dei lanci sono gli agenti e il balcone della sede del Popolo delle libertà. Non mancano gli insulti per il premier come “Berlusconi pezzo di m….”.

Per il momento non non sono avvenuti scontri tra forze dell’ordine e manifestanti.

Ore 11.30

Il risultato del voto sulla fiducia al Governo dovrebbe arrivare per le 14. Sono iniziati alle 10.30 i lavori alla Camera dove il risultato è previsto per l’ora di pranzo.

Il Senato ha approvato la fiducia con 162 voti a favore, 135 contrari. Erano assenti 11 senatori.

Ore 11.12

Il corteo, composto secondo questura e caranbinieri da circa 4 mila manifestanti, ha fatto tappa di fronte alla stazione di Porta Nuova ma non è entrato. L’ingresso principale della stazione ferroviaria è bloccato dagli agenti di polizia in assetto antisommossa (resta libero quello che si affaccia su via Sacchi).

Ora il corteo procede la sua marcia verso corso Vittorio e la sede cittadina del Pdl.

Ore 10.49

Alcune migliaia di studenti delle scuole superiori e delle università stanno sfilando per le vie del centro di Torino per protestare contro la riforma scolastica Gelmini. I ragazzi delle superiori sono partiti da piazza Albarello e ora si trovano in Piazza Carlina. La marcia dovrebbe terminare in corso Vittorio, sotto la sede del Pdl torinese.

A protestare in piazza Carignano ci sono invece i ricercatori e professori associati dell’Università e del Politecnico di Torino insieme ad alcuni insegnanti delle scuole elementari. L’iniziativa che si svolge di fronte a palazzo Carignano è stata organizzata dalla ‘Rete 29 aprile’ e dal Compass, il coordinamento nazionale dei professori associati.

L’iniziativa è stata organizzata dai collettivi autonomi studenteschi in occasione del voto di fiducia al governo a Roma. “Per il momento – spiegano dalla questura – tutto è tranquillo e non ci sono disagi”. Non sono però  esclusi, come già avvenuto in altre occasioni, blocchi alle stazioni ferroviarie e disagi al traffico.

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