La Regione Piemonte farà ricorso contro il decreto salva liste

Mercedes Bresso

Mercedes Bresso

“La Regione Piemonte farà ricorso contro il decreto salva liste”: lo ha annunciato la presidente della Regione, Mercedes Bresso, precisando che la decisione è stata presa nella riunione di giunta di lunedì 8 marzo. “Non possiamo accettare – ha detto Bresso – ingerenze del Governo in una materia che in Piemonte è già regolamentata dalla legge regionale. Noi abbiamo attivato la procedura della legge elettorale regionale, tanto è vero che sono stata io a convocare i comizi elettorali e quindi ad indire le elezioni”.

“E’ vero che il decreto del Governo è riferito ad altre regioni – ha aggiunto Bresso rispondendo alle domande dei giornalisti – ma in futuro quello che il decreto sancisce sarà valido per tutte le regioni italiane. E anche ora lo sarebbe se ci fossero ricorsi di cui al momento non siamo a conoscenza”.

Non si è fatta attendere la risposta del Pdl piemontese, per bocca di Enzo Ghigo, coordinatore regionale:  “Abbiamo scoperto che la Bresso, oltre che laicista, è anche dipietrista e anti-Napolitano. Evidentemente vuole radicalizzare il confronto”.

Roberto Cota

Roberto Cota

Mentre Roberto Cota, capogruppo della Lega Nord alla Camera e  sfidante della zarina a marzo, ha commentato:  “Altro che moderata, la Bresso la pensa come Di Pietro. E poi gli estremisti sarebbero i leghisti. Invece di ricorrere alla Corte costituzionale su una decisione interpretativa che non riguarda la Regione farebbe meglio a dare spiegazioni sull’iniziativa di quel capogruppo della sua maggioranza che ha dato l’esenzione alla raccolta firme per quella lista truffa (Nadia Cota, ndr) presentata con il solo scopo di farci perdere le elezioni”.

Dichiarazioni che hanno ‘costretto’ la Bresso a precisare:  “Non è il presidente Napolitano, cui confermo l’affetto e la stima di sempre, il destinatario del nostro ricorso contro il decreto salvaliste. Berlusconi sta tentando di appropriarsi di competenze che la Costituzione attribuisce ad altri, ovvero alle Regioni. Sicuramente lo sa anche Ghigo, ex presidente di Regione e ora senatore. Ma nel furioso tentativo di fare confusione per nascondere la figuraccia della destra, non deve averci fatto caso”, ha concluso l’attuale presidente.

Nel frattempo, in vista delle regionali, è stata ufficializzata la firma del programma del centrosinistra da parte della Bresso e di tutti gli esponenti delle forze che la sostengono: Pd, Idv, Udc, Insieme per Bresso, Sel, Moderati, Radicali, Verdi, nuovo Psi, Piemonte Sì, Pensionati e Invalidi.

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