La Stampa 3.0 si apre al confronto con i lettori

Quali notizie vorrebbero trovare i lettori sul giornale a cui sono più affezionati? E’ questa la domanda che sta alla base di “La Stampa 3.0”, l’evento organizzato dal quotidiano piemontese alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.

I giornalisti della testata hanno incontrato chi ogni giorno compra La Stampa, per leggerla, analizzarla e talvolta criticarla. Ne hanno ascoltato i dubbi e cercato di rispondere alle loro domande invitando al dialogo ospiti di eccezione come Carlo Petrini, Riccardo Illy, Linda Laura Sabbadini, Stefano Stefanini, Gianni Riotta, Mauro Berruto, Alessandro Perissinotto, Benedetta Arese Lucini, Gian Arturo Ferrai, don Mario Foradini e Christian Greco. Con loro Walter Veltroni che ha commentato: “I giornali sono la bussola nella tempesta mediatica, ma il quotidiano così come lo abbiamo conosciuto, da qui a dieci anni, non esisterà più”. Sul palco si sono avvicendati i lettori scelti tra i tanti, che hanno inviato nuove idee per il quotidiano del futuro, insieme a Maurizio Molinari, Massimo Gramellini, Massimo Russo, Luca Ubaldeschi, Francesco Manacorda, – la direzione del giornale al gran completo. Alla radice di questo incontro l’intenzione di confermare e rinsaldare il ruolo della Stampa come comunità intellettuale anche nell’era 3.0.

I temi più dibattuti? Il confronto con il diverso, l’Europa, il modo di trattare la cultura economica, l’eterna dicotomia tra opinioni e fatti, l’importanza della memoria, il ruolo della famiglia e il legame con il territorio. Su un aspetto ospiti e giornalisti sono sembrati essere tutti d’accordo: l’importanza delle storie, il racconto della vita delle persone come punto di partenza per capire il mondo attuale.

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