Lavoratori Agile ex Eutelia: arriva l’Arancia metalMeccanica

Le arance antimafia e la maschera dei lavoratori Eutelia

Le arance antimafia e la maschera dei lavoratori Eutelia

Servizio di Valerio Pierantozzi e Gaetano Veninata

È una conferenza stampa che inizia al buio quella dei lavoratori Agile ex Eutelia. Perché anche loro aderiscono alla sesta edizione di “M’illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su Radio 2. Ma è comunque una conferenza stampa illuminata dalle prospettive, finalmente positive, che si intravedono all’orizzonte.

L’incontro serve per presentare i risultati raggiunti finora (il 17 febbraio il tribunale di Roma deciderà per il commissariamento o meno dell’ex ramo IT di Eutelia), ma anche per presentare le nuove iniziative. Infatti domenica 14 febbraio sarà il giorno di Arancia metalMeccanica: dalle 10 alle 18, in piazza Castello a Torino, le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda parleranno della loro crisi e raccoglieranno fondi con la vendita di arance biologiche provenienti dalla Sicilia, prodotte da coltivatori che cercano vie alternative ai circuiti imposti dalla mafia.

Alla conferenza, oltre i lavoratori di Agile, erano presenti anche il professore Angelo D’Orsi, e gli esponenti della Federazione della sinistra (Prc + Pdci) Juri Bossuto e Vincenzo Chieppa.

La conferenza stampa alla sede Eutelia di corso Svizzera

La conferenza stampa alla sede Eutelia di corso Svizzera

“Al di là di ogni parola, contano i fatti”, ha detto Chieppa, candidato al Consiglio regionale. “Fin quando la vostra battaglia non sarà conclusa e vincente, i comunisti saranno al vostro fianco. Ammiriamo la vostra determinazione, la serenità, la serietà e allo stesso tempo la grande ironia”.

Battaglia che comunque, dopo cento giorni di presidio, ha avuto i suoi risultati non indifferenti. “Siamo orgogliosi – ha detto Luciano, uno dei tanti lavoratori Eutelia – della nostra lotta e degli obiettivi raggiunti. L’ad è stato sostituito e abbiamo preso due stipendi che altrimenti non avremmo visto nemmeno con il cannocchiale. Ma il punto è un altro: noi vogliamo continuare a lavorare, quindi diciamo sì agli ammortizzatori, ma chiediamo anche un piano di rilancio occupazionale per tutti”.

L’appello quindi adesso è per tutti i torinesi, affinché domenica in piazza Castello la presenza sia numerosa a sostegno di lavoratori che, per dirla con Angelo D’Orsi, fanno una lotta “che ci riguarda tutti”.

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