“Le donne dalla caviglia in giù”. Le scarpe, una passione da Manhattan

Tra i 14 milioni di utenti che fanno acquisti online, il 40% dichiara di essersi connesso per comprare un capo d’abbigliamento, il 36% per trovare un paio di scarpe. I dati, diffusi da Netcomm, il sito del consorzio del commercio elettronico italiano, confermano l’amore smisurato degli italiani per le calzature, che resiste nonostante la crisi dei consumi.
Sull’importanza delle scarpe, Rachelle Bergestein, laureata in letteratura inglese al Vassar College di New York, ha scritto un libro, “Le donne dalla caviglia in giù – Storia delle scarpe e delle donne che le hanno indossate”, pubblicato in per in Italia da Mondadori. Nonostante il titolo, il volume non si limita a raccontare il sodalizio tra donne e tacchi alti, tra star e modelli iconici, ma prova a ricostruire l’evoluzione delle calzature, dall’antica Grecia a oggi.

Secondo Rachelle Bergestein, il cambiamento dell’estetica della scarpa può raccontare i mutamenti della società, del cinema, della quotidianità. Si pensi alla svolta delle suffragette, che per prime hanno rinunciato all’estetica in favore della comodità. “Per non parlare dell’idea delle scarpe come investimento – scrive l’autrice -, come valuta sociale: non è nuova, già nei teatri dell’antica Grecia solo i personaggi di rango elevato indossavano sandali che salivano lungo la gamba”. Ma per tracciare l’evoluzione della scarpa non si può non citare la storia di artigiani e stilisti – ricorda Bergestein. Tra questi Salvatore Ferragamo, che studiò l’anatomia del piede per rendere i suoi prodotti più calzanti, Manolo Blahnik, che non si fece scoraggiare quando le suole in gomma di una sua creazione hanno ceduto, e Doctor Maertens, che ha dato vita a uno stivale in grado di sostenere un piede infortunato.

This entry was posted in Cultura, Notizie and tagged . Bookmark the permalink. Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Scrivi un Commento

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>