Linea 2, traccia per la rinascita dei quartieri

Primo Lotto della Linea 2: Stazione Rebaudengo – Scalo Vanchiglia

Un altro tassello del progetto DiecixDieci dell‘Urban Center di Torino verrà presentato oggi, 29 aprile, alle 18 in via Agliè. Si parlerà della Linea 2 della metropolitana che, in particolare, porterà alla riqualificazione di una parte della zona Nord, compresa tra scalo Vanchiglia e piazza Rebaudengo, nella circoscrizione 6. “L’incontro avverrà negli storici Bagni pubblici, luogo di aggregazione e punto di riferimento per gli abitanti del quartiere – spiega Chiara Lucchini dell’Urban Center -: è stata mantenuta la loro funzione originale, ma, oggi, offrono spazi alle associazioni e alla comunità”.

Dalla stazione Rebaudengo i treni affiancheranno la Dora per raggiungere il centro, piazza Castello, piazza San Carlo e Porta Nuova per, poi, svoltare verso il Politecnico, piazza Santa Rita, proseguire il percorso fino a Strada del Portone e, da lì, connettersi con la Linea 1 a Bengasi. “La pianificazione del tracciato, iniziata nel 2007, è in stato di avanzamento: tra qualche mese si conoscerà il nome di chi realizzerà la metro – aggiunge Lucchini -. La Linea taglierà il centro della città, passando sotto piazza Castello, quindi, necessiterà di una progettazione attenta. L’obiettivo finale è di intrecciare due aree urbanistiche, la Nord e la Sud, molto dense che necessitano l’irrobustimento del trasporto pubblico”.

“Nel primo lotto della Linea 2 l’obiettivo sarà quello di ricucire il tessuto urbano – spiega Roberto Crova, progettista di Infra.To -. All’interno della trincea ferroviaria abbandonata correrà, per oltre 13 km, la metropolitana di tipo automatico, con una frequenza di un treno ogni minuto e mezzo, e la capacità di trasporto di cento milioni di utenti l’anno. In superficie sorgerà, invece, un parco lineare verde dedicato a biciclette e pedoni”.

Questa iniziativa fa parte del programma “Torino è un’altra città. Il centro sono i cittadini”, un calendario culturale ideato in occasione dei 20 anni dall’approvazione del Piano Regolatore. Il nome del progetto, DiecixDieci, fa riferimento a 10 trasformazioni che verranno fatte in 10 quartieri della città, ciascuna delle quali è raccontata ai cittadini attraverso vari incontri di confronto.

Tra gli interventi già presentati ai torinesi: il cambiamento nel quartiere Aurora, che vedrà sorgere la nuova sede della Lavazza nell’area compresa tra via Bologna e corso Palermo. Lo storico edificio della Facoltà di Economia in piazza Albarello, poi, rinascerà ospitando il Collegio Carlo Alberto. Il recupero porterà anche al rinnovamento dell’intera piazza.

Protagoniste della trasformazione anche le arcate degli Ex Mercati Generali di via Giordano Bruno, l’ex MOI: Politecnico e Università degli Studi insedieranno un polo d’avanguardia nella ricerca biomedica. A Mirafiori, invece, negli spazi dismessi dello stabilimento Fiat, tra corso Settembrini e corso Orbassano, apriranno i cantieri per la Centrale del Latte e del centro di Nova Coop, insieme a una cittadella del design e dell’innovazione.

“Dalle trasformazioni fisiche, quindi, si mettono a sistema operazioni per lo sviluppo sociale ed economico”, conclude Lucchini. L’iniziativa si appoggia alla “Rete delle Case del Quartiere della Città” in collaborazione con “Vicini.to.it, Sguardi, Notizie e Proposte dai Quartieri di Torino”.

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