Liste Pd, La Ganga e Viale sorvegliati speciali

Giusy La Ganga

Ha scatenato qualche reazione la pubblicazione del gruppo dei candidati nella lista Pd alle prossime elezioni comunali di Torino. Tra i nomi spiccano quelli di Giusy la Ganga, ex socialista craxiano e di Silvio Viale, presidente dei Radicali Italiani, che si presenta come indipendente.

Giusy La Ganga torna alla competizione diretta dopo anni di esilio volontario dalla politica, dopo essere stato coinvolto in una delle inchieste di Tangentopoli degli anni Novanta. L’ex politico socialista era tornato alla partecipazione attiva nel 2001, sostenendo Chiamparino. Ora i vertici del Pd lo candidano nelle liste per il Comune, nonostante il parere contrario dei giovani e della base del partito.

Silvio Viale

Altra grana per il Pd è la candidatura di Silvio Viale, osteggiata da Esposito, Gariglio, Lepri e Merlo. In molti rinfacciano a Viale di essersi presentato come indipendente dopo aver perso le primarie; e soprattutto non accettano il fatto che  sia candidato nelle liste Pd a Torino, e contemporaneamente nelle liste dei Radicali Italiani a Milano (per giunta al terzo posto, dopo Marco Cappato e Luca Coscioni).

Dal canto suo il presidente dei Radicali ha qualcosa da dire: “Mi stupisco di questa polemica, quelli adottati mi sembrano pretesti incomprensibili, tirano fuori un’illegalità che non esiste. Ci si può benissimo candidare in liste di posti differenti. Se avessi scelto come seconda opzione il comune di Busto Arsizio nessuno si sarebbe accorto di nulla, ma invece con Milano tutto cambia. Nel capoluogo lombardo sostengo Pisapia del Pd, ma la mia è una candidatura per portare forza ai Radicali e criticare la giunta Formigoni (da noi ribattezzato “Firmigoni” per lo scandalo delle firme false). Se avessi successo in entrambe le liste penso proprio che opterò per Torino”.

Nonostante le giustificazioni, Viale continua a suscitare il risentimento di alcuni esponenti del Pd piemontese, come Gariglio (consigliere regionale): “Insieme ad altri colleghi sono molto perplesso sulla candidatura di Viale alle liste per il Comune. Quando ci sono state le primarie del Pd, Viale, nonostante avesse la tessera del partito,  ha raccolto le firme tra gli esterni. Ora chiede di essere inserito nel Pd di nuovo come esterno, mentre contemporaneamente si candida a Milano nelle liste dei Radicali. A Torino di trasformisti abbiamo già Arturo Brachetti, ci basta e avanza”.

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