L’orchestra della Rai strizza l’occhio ai giovani

“La speranza è che non passi mai la voglia di ascoltare i grandi compositori”. Cesare Mazzonis lascia la direzione artistica dell’orchestra sinfonica della Rai dopo otto anni. Sarà formalmente in carica fino al 31 ottobre, ma il nuovo programma, quello della stagione 2016-2017, è stato studiato insieme a Ernesto Schiavi (ormai ex direttore della Filarmonica della Scala), il suo successore: “Ci conosciamo da quasi quarant’anni e negli ultimi mesi abbiamo lavorato gomito a gomito. Un evento raro in un mondo, il nostro, in cui spesso ci si mette i bastoni tra le ruote a vicenda”.

Il bilancio di Mazzonis, direttore dal 2008, è positivo: “Il pubblico è sempre cresciuto, grazie alla scelta di accostare le novità al repertorio classico. Merito anche dei grandi concerti in piazza San Carlo, che hanno permesso ai torinesi di riavvicinarsi alla musica”. C’è spazio per gli elogi all’orchestra, allo staff, ma anche ai politici: “Qui ho trovato assessori alla cultura preparati”.

Le novità della nuova stagione, che partirà il 20 ottobre, non si fermano qui. Il nuovo direttore principale sarà James Conlon, che è già salito sul podio in occasione del concerto del 1° giugno al Quirinale per i 70 anni della Repubblica. Il cartellone è ricco di artisti di prima fascia. Oltre a Conlon, alla direzione si alterneranno Kirill Petrenko e Juraj Valcuha. Tra i principali ospiti solisti, il violinista David Garrett, i violoncellisti Mischa Maisky e Pablo Fernandez, l’arpista Emmanuel Ceysson, la pianista Beatrice Rana, il soprano Rachel Harnisch e il tenore Johan Botha. Fuori abbonamento, tre serate speciali: il 5 ottobre sarà protagonista, in veste di direttore e compositore, il Premio Oscar Nicola Piovani. Tra i vari appuntamenti, anche concerti internazionali in Oman, Russia e Cina.

In occasione della presentazione della prossima stagione, presenti anche Paola Carruba, sovrintendente dell’orchestra Rai, e Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura: “L’orchestra è una delle eccellenze del Paese ed è l’ambasciatrice culturale dell’Italia nel mondo. La rete sarà vicina ai musicisti con la diretta radiofonica di tutti i concerti su Radio3, alcuni saranno trasmessi in diretta tv su Rai 5”.

L’obiettivo è avvicinare un pubblico sempre più giovane, come testimonia il costo degli abbonamenti, la cui campagna di vendita partirà domani: 24 concerti a 95 euro per gli under 30 (dai 223 ai 470 euro per chi ha più di trent’anni), 15 euro, invece, il costo del singolo spettacolo (contro i 24 euro).

Tante le iniziative collaterali rivolte ai ragazzi e alle famiglie. Oltre all’inserimento nel programma della musica da camera, spazio a “Classica per tutti”: per quattro sabati, prima di un concerto ci sarà un’introduzione riguardante l’inquadramento storico del compositore, la struttura della sua musica e aneddoti vari. L’orchestra, poi, ha organizzato anche dei laboratori per i bambini fino ai 7 anni, insieme alla “Casa del teatro dei ragazzi”. Tra i progetti, il Pinocchio scritto da Andrea Camilleri e musicato da Lucio Gregoretti, insieme a dei giovani rapper. Infine, la messa in scena del Mago di Oz, che il 20 e il 21 novembre coinvolgerà 1500 ragazzi delle scuole di Torino, con il supporto del Miur e della Fondazione San Paolo.

 

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