Futura

29/04/2016

L’Università si mette sotto esame: l’analisi Anvur sugli atenei italiani

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , , — Azzurra Giorgi @ 13:21

L’Università di Torino si mette sotto esame. O meglio, lo ha già fatto a novembre, quando ha ricevuto la visita dell’Anvur, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, che per una settimana ha parlato con docenti, studenti e ha assistito alle lezioni.

I primi risultati ricevuti da Unito sono positivi: su 41 punti di attenzione, solo sei hanno la lettera C, che corrisponderebbe comunque a un 6. Gli altri sono valutati con A e B, un buon risultato che può comunque essere migliorato. Dall’Università, infatti, dicono che questi esiti servono per monitorare lo sviluppo della didattica.

Il sistema Ava, cioè di autovalutazione, valutazione periodica e accreditamento, non corrisponde alle normali classifiche periodiche sugli atenei: a differenza delle altre, infatti, l’Anvur non vuole dare giudizi col fine di compilare una graduatoria, ma ha come obiettivo il miglioramento continuo dei servizi offerti dalle università italiane.

Nel caso specifico di Torino, l’ateneo si è autocandidato per ricevere una visita – che sarebbe comunque ricevuta in base alle nuove normative europee ma senza preavviso), avvenuta tra il 23 e il 28 novembre 2015. L’Anvur ha inviato i CEV, una commissione di esperti di valutazione appartenenti al mondo accademico, che dopo aver incontrato il Rettore e altri organi istituzionali, ha preso parte alle lezioni. Questi esperti hanno seguito i corsi relativi alla propria area di competenza: quindi, ad esempio, un giurista ha partecipato alle lezioni di giurisprudenza, un economista a quelle di economia e così via, analizzando come sono stati progettati ed eseguiti i percorsi formativi, il livello di coinvolgimento degli studenti e altri indicatori. Nella verifica, però, non sono stati inclusi tutti i corsi di studio.

Alla fine del percorso, che richiede mesi per essere completato, le Università vengono accreditate in tre modalità: soddisfacente, condizionata e insoddisfacente, con quest’ultima che potrebbe comportare, nei casi più gravi, la chiusura del singolo corso o dell’Ateneo.

Prima di Unito, sono state già valutate l’Università dell’Aquila e quella di Perugia nel 2014, poi nel 2015 è stato il turno di altre dodici strutture, mentre quest’anno ne verranno visitate undici, tra le quali Bocconi, IULM e, a maggio, il Politecnico di Torino.

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