Mancinelli: “Torino può portare l’Italbasket a Rio”

“Aver ottenuto il torneo è una grande notizia – ammette Stefano Mancinelli, ex capitano azzurro e leader dell‘Auxilium Torino -. Non solo per l’Italia, ma anche per il Piemonte e, soprattutto, per Torino. La pallacanestro sta tornando in voga e questo non fa altro che aiutare il movimento”.

A dieci anni dal successo dei Giochi del 2006, la città torna a essere Olimpica, anzi preolimpica. La Fiba ha, infatti, ufficializzato le date e le sedi del torneo di qualificazione e insieme a Filippine e Serbia ci sarà anche l’Italia con Torino. Dal 4 al 10 luglio gli azzurri, del neo coach Ettore Messina, proveranno a staccare il pass per uno dei tre posti ancora disponibili per Rio 2016. Si giocherà al PalaAlpitour, il più grande palazzetto italiano che, con i suoi 15.000 posti, proverà a spingere Gallinari e compagni alla prossima rassegna a 5 cerchi. “Se avro la possibilità seguirò i ragazzi al palazzetto – continua Mancinelli – perché ho un sacco di amici che giocano in Nazionale”. Un successo frutto dell’incessante lavoro delle istituzioni, dal Coni a Federbasket passando per le istituzioni territoriali.

Il sogno è quello di vedere di nuovo la Nazionale italiana di pallacanestro alle Olimpiadi, cosa che non accade da due edizioni: sia a Pechino 2008 che a Londra 2012, il basket azzurro ha dovuto guardare dal divano i più forti sfidarsi per una medaglia. Adesso c’è voglia di rivalsa e Torino sembra essere il contesto giusto. La città, nel 2015, è stata Capitale Europea dello Sport e il basket cittadino ha ritrovato la serie A, a distanza di 22 anni.

Ottenuta la possibilità di giocare “in casa”, adesso si aspetta solo di conoscere le avversarie. Il 26 gennaio a Ginevra ci saranno i sorteggi e gli azzurri sapranno le 5 nazionali contro cui dovranno scontrarsi. I criteri per le varie fasce non sono ancora stati resi noti dalla Fiba, anche se probabilmente ci si affiderà al ranking stilato a fine estate. In questo modo, l’Italia rischia di affrontare almeno due big, come Francia o Croazia. Altre insidie sono rappresentate da Grecia, Canada e Turchia, tutte ricche di giocatori Nba. A proposito di avversarie, Mancinelli identifica le principali minacce: “Da evitare assolutamente Francia e Grecia. Sarà comunque difficile perché si tratta di squadre forti. Sarà importante arrivare nella giusta condizione atletica e giocare sapendo che ogni partita sarà una finale”.

L’Italbasket vanta tre giocatori che militano in squadre americane: Bargnani a Brooklyn, Belinelli a Sacramento e Gallinari a Denver. Senza escludere capitan Luigi Datome, oggi al Fenerbache in Turchia, ma l’anno scorso in forza ai Detroit Pistons e ai Boston Celtics.

Unico neo della manifestazione è rappresentato dalla concomitanza della finale che si disputerà all’Isozaki e che regalerà un posto a Rio, con la finale dei Campionati Europei di calcio. Entrambi gli eventi sono in programma domenica 10 luglio, alle ore 21. Una disattenzione che non risulta positiva per il movimento cestistico che, in questo modo, perderebbe buona parte dello share e del pubblico azzurro.

This entry was posted in Notizie, Sport and tagged , , , . Bookmark the permalink. Comments are closed, but you can leave a trackback: Trackback URL.