Marchionne alla Camera: “Manteniamo gli impegni se gli altri lo fanno”

Sergio Marchionne (fonte "lastampa.it")

Sergio Marchionne si trova in questo momento in audizione alla Camera dei deputati, incontro stabilito per fare chiarezza sulle intenzioni della Fiat riguardo ad un possibile trasferimento del cuore operativo da Torino a Detroit. Marchionne aveva già dichiarato di non essere intenzionato a spostare la sede dell’azienda all’estero, ma stamani è parso porre le sue condizioni: “Siamo disposti a mantenere i nostri impegni se tutti i soggetti coinvolti mantengono i propri”. E’ tornato anche sugli attacchi ricevuti in settimana: “Nessuno può accusare la Fiat, guardandola negli occhi, di comportamenti scorretti, di vivere alle spalle dello Stato o di voler abbandonare il Paese”. Marchionne ha poi presentato le intenzioni dell’azienda. Tra le misure che l’ad ha promesso, anche il tanto discusso aumento dei salari: “Se riusciamo a portare l’utilizzo degli impianti dall’attuale 40% all’80% – ha dichiarato Marchionne -, siamo pronti ad aumentare i salari portandoli ai livelli della Germania”. “L’obiettivo di ‘Fabbrica Italia’ – ha aggiunto – è di incrementare gradualmente i volumi di produzione di autovetture nei nostri impianti italiani, arrivando nel 2014 a raggiungere 1 milione e 400 mila unità, più del doppio rispetto alle 650 mila prodotte nel 2009”.

Il manager ha inoltre difeso le scelte manageriali anche sul versante dei diritti, che non sarebbero stati lesi: “Non c’è nessuna clausola che penalizza i lavoratori, e non abbiamo mai chiesto condizioni di lavoro cinesi”.

Tra le questioni sul tavolo, anche lo stabilimento di Termini Imerese. Sul punto risponde a distanza il segretario della Cgil Susanna Camusso: “Su Termini Imerese c’è un’ ipotesi di accordo di programma che noi vorremmo capire nel suo sviluppo progressivo e in che cosa si traduce concretamente la prospettiva di occupazione e di reindustrializzazione di quell’area”.

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