Merlo ed Esposito (Pd): “Nessun accordo tecnico con la sinistra”

assemblea

Dopo la figuraccia pugliese e il pasticcio bolognese il Partito democratico prova a salvare la faccia (e la credibilità) almeno in Piemonte. In fondo la nostra è l’unica regione nella quale il progetto dalemian-bersaniano di allargare l’alleanza ai centristi dell’Udc, isolandosi a sinistra (Prc e Pdci) e a destra (Idv), sembra essere andato in porto. Sempre più lontane sembrano  infatti le ipotesi di accordo tecnico con la Federazione della sinistra per le regionali di marzo.

Se non bastasse, sono arrivate ieri le affermazioni del rifondarolo (e consigliere regionale) Juri Bossuto, quasi un invito a procedere nella strada dell’emarginazione tanto cara ai comunisti. Al rosso Juri era stato chiesto un commento sulla manifestazione Si Tav organizzata in primis da Chiamparino, per dimostrare – cosi sosteneva in sede di presentazione il sindaco di Torino – “che la maggioranza del Piemonte vuole l’alta velocità”. Ebbene Bossuto ieri ha dichiarato che “se quella di ieri era una minoranza, a detta di Chiamparino, oggi allora abbiamo assistito al ritrovo di una piccolissima parte di piemontesi, tra cui molti interessati all’opera: alcuni pare motivati da incentivi economici elargiti dai propri datori di lavoro. In questo, se confermato, si vede che Berlusconi ha fatto scuola anche nel Pd”.

Juri Bossuto, consigliere regionale Prc

Juri Bossuto, consigliere regionale Prc

Parole che non sono andate per nulla giù ai democratici (e parlamentari) Giorgio Merlo e Stefano Esposito, che in una lettera inviata al segretario piemontese Gianfranco Morgando hanno caldamente invitato il partito a “rompere gli indugi e salutare gli ingombranti compagni di viaggio, per non compromettere l’eccellente lavoro svolto che ha già portato all’esclusione della sinistra dal futuro assetto della giunta regionale con accordi tecnici che potrebbero penalizzarci di fronte all’elettorato”.

Nel frattempo i due schieramenti definiscono le ultime pedine in vista delle elezioni: il Pd di Asti ha scelto come candidati Angela Motta, consigliere uscente, e Fausto Fogliatti, avvocato e capogruppo di minoranza a Canelli. In casa Pdl, il presidente della Provincia di Vercelli Renzo Masoero ha deciso di presentare la propria candidatura alle prossime regionali. Proveniente da An, da dieci anni Masoero presiede l’amministrazione provinciale: era subentrato dopo il decesso del presidente Giorgio Baltaro ed era stato poi confermato nelle due successive elezioni.

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