La ministra Giannini all’inaugurazione del Poli: “Serve più Università” /il video

di Federica Frola e Sara Iacomussi.

“Serve più università: bisogna salvaguardare la produzione del pensiero”: lo ha detto Stefania Giannini, ministra dell’Istruzione, in occasione dell’inaugurazione del 156esimo anno accademico del Politecnico di Torino. “Oggi non c’è scienza senza società e non c’è società senza una solida base scientifica – ha proseguito – Bisogna agire quindi come un cacciavite sui problemi: l’emorragia di studenti, l’invecchiamento del corpo docente, la scarsa occupabilità dei nostri diplomati e laureati”.
La ministra ha partecipato all’evento in occasione della firma del protocollo d’intesa per gli spazi di Torino Esposizioni: “E’ un luogo da riqualificare – ha detto Giannini – per costruire una cittadella universitaria: un impegno comune tra ministero e Città di Torino”.
Il capoluogo piemontese è in controtendenza rispetto al resto d’Italia: le iscrizioni raddoppiate in dieci anni e i laureati che trovano lavoro entro 36 mesi sono alcuni dei numeri registrati dal Politecnico. “Le risorse umane, il diritto allo studio e soprattutto una riforma per gli Isituti Tecnici, una maggior semplificazione e flessibilità” sono, secondo il rettore Marco Gilli, i punti fondamentali su cui il Politecnico, così come l’intera istruzione nazionale, devono lavorare per migliorare e raggiungere l’eccellenza.
Il rettore ha ricordato le caratteristiche che rendono il Poli uno dei migliori atenei in Italia: l’internazionalizzazione e lo sviluppo della ricerca scientifica. “Attraiamo studenti da tutto il mondo – il 16% degli iscritti non è italiano – e superiamo le frontiere dell’innovazione attraverso un approccio trasversale multi e interdisciplinare”. Tra i grandi progetti volti alla mobilitazione, la partnership con la facoltà di Architettura di Pechino, la Tsinghua University.
Aldo Tommasin, direttore generale dell’ateneo, ha ricordato, rivolgendosi direttamente alla ministra Giannini, che “è decisivo valorizzare il personale, non ignorando la correlazione esistente tra chi lavora ogni giorno per migliorare l’università e la trasmissione di sapere”. Precisazione fatta anche da Piero Fassino: “Il Politecnico è un punto d’eccellenza per il nostro paese, ma mi auguro che questa possa essere l’occasione per far presente alle Istituzioni che le normative sul blocco turn over dei docenti sono inadeguate: abbiamo bisogno di sostegno da parte dello Stato”.
Si è unito alle critiche il rappresentante degli studenti Marco Nicastro: “Il più grande disagio per noi il Politecnico è sicuramente il calo degli studenti idonei alle borse di studio”.
Stefania Giannini ha elencato i quattro punti fondamentali con cui il governo intende rendere più fluida la situazione: “Accrescere l’accesso al sistema universitario, utilizzando la parola chiave del diritto allo studio. La programmazione del flusso costante di ricercatori e docenti. Sostituire l’idea dei cervelli in fuga con politiche serie di mobilità. La collaborazione permanente tra mondo delle imprese e territori”.
La cerimonia si è conclusa con la firma del protocollo di intesa e con la premiazione degli atleti del Cus Torino.

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