Mirafiori, salta l’intesa fra Fiat e sindacati

“Abbiamo preso atto che non esistono le condizioni per raggiungere un’intesa sul piano di rilancio dello stabilimento di Mirafiori”. Così la Fiat ha commentato, al termine dell’incontro di stamane con i sindacati presso l’Unione industriale di Torino, la rottura delle trattative sul futuro di Mirafiori.

L’accordo è saltato perché “la cornice contrattuale della joint venture creata per Mirafiori nell’ultimo passaggio non prevede alcun riferimento all’accordo nazionale”, cosa che ha spinto i sindacati, Fiom, Fim e Uilm, a chiedere qualche giorno di tempo per valutare la proposta assieme ai lavoratori.

“Tutte le nostre richieste sono state rigettate – ha commentato Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese – la prima cosa che faremo sarà parlare con i lavoratori, per questo chiederemo alle altre organizzazioni di convocare subito le assemblee”.

“Abbiamo chiesto qualche giorno per riflettere e la Fiat si è alzata dal tavolo delle trattative – ha spiegato il segretario della Fim torinese, Claudio Chiarle – noi siamo comunque pronti a continuare la trattativa”. Dello stesso avviso sembra essere il segretario generale Uilm Torino, Maurizio Peverati: “La Fiat al momento non è disposta ad andare avanti. Ci auguriamo però che nei prossimi giorni ci sia un cambio di direzione”.

Anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha auspicato la ripresa del dialogo fra l’azienda torinese e i sindacati: : “L’investimento ipotizzato da Fiat per lo stabilimento di Mirafiori è talmente importante per il futuro dei lavoratori, del territorio, dell’intero gruppo e dell’economia italiana da meritare la ripresa del dialogo tra le parti”.

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