Murales: parte dai Murazzi e dalla Gran Madre “l’operazione pulizia”

Opere d’arte o no, non sta a loro stabilirlo. Gli operai dell’Amiat hanno iniziato in tutta la città i lavori di pulizia dei muri da scritte e graffiti. Sono partiti oggi dalle passerelle pedonali di corso Rosai e Gamba, in zona di via Livorno, nella balaustra di fronte la Gran Madre e ai Murazzi del Po, e continueranno fino ad agosto per il sollievo dei cittadini infastiditi dai murales. Ma la battaglia con i graffitari non ha fine: “Spesso le zone cheabbiamo appena ripulito vengono imbrattate la notte stessa” ci spiega uno dei operai. Il primo obiettivo sono sempre i Murazzi, dove erano già stati avviati i lavori di pulizia prima che, circa un mese fa, lo scultore Bruno Martinazzi, 92 anni, chiedesse alla città  una riflessione sul valore artistico della Street Art. “Ma di graffiti la città è piena” dice ancora uno dei ripulitori.

L’operazione è stata finanziata con uno stanziamento di centomila euro. Un primo iniziale intervento, frutto di un censimento basato anche sulle segnalazioni raccolte, riguarderà sia la zona centrale, sia le diverse circoscrizioni. Toccherà prevalentemente scuole, sedi di servizi pubblici e complessi monumentali: dai muri della Elementare Parini, in corso Giulio Cesare a quelli della Tesoriera in via Asinari di Bernezzo, dal monumento a Galileo Ferraris in corso Montevecchio ai servizi igienici di viale Mattioli, dal sottopasso di corso Mortara al Parco Peccei, dal Mausoleo della Bela Rosin alla Passerella olimpica.

Ogni 5 minuti gli operai si danno il cambio alla pulitrice, perché sostenere la lancia di circa due metri “ti rompe la schiena”. Il liquido sparato a 2.500 bar di atmosfera appesantisce di molto l’attrezzo utilizzato per cancellare le scritte. Una tecnologia che il Comune di Torino assicura essere a basso impatto ambientale in quanto oltre all’acqua si serve unicamente di un solvente per ammorbidire la superficie.

 

This entry was posted in Cronaca, Futura, Notizie and tagged , , , , . Bookmark the permalink. Comments are closed, but you can leave a trackback: Trackback URL.