Al Museo dello Sport l’omaggio a Giacinto Facchetti/La fotogallery

Eterna bandiera nerazzurra, simbolo dello sport italiano ed esempio di integrità morale. A nove anni dalla sua scomparsa il Museo dello Sport di Torino in collaborazione con l’Inter Club rende omaggio al grande Giacinto Facchetti con una mostra intitolata “Io sono Giacinto”.

Oggi nella giornata d’inaugurazione è stato dato ampio spazio ai ricordi e alle testimonianze di chi lo ha conosciuto, come avversario, compagno ma anche semplicemente come padre. “Porto dentro di me un ricordo eccezionale – ha dichiarato il figlio Gianfelice, è stato esempio, una figura di riferimento che ora grazie a giornate come questa rivive nell’eternità”. Il giornalista Darwin Pastorisi, moderatore dell’incontro, ha ricordato il lato sportivo di Facchetti: “Ha dato armonia al calcio, era un fuoriclasse senza precedenti”.

Spazio poi anche alle parole degli avversari sul campo. “Ho avuto l’occasione di sfidarlo durante le partite di Serie A”, ha detto Beppe Furino, ex capitano della Juventus negli anni Settanta, “Era molto forte, ma soprattutto molto corretto, caratteristica che oggi nel nostro sport manca”. Testimonianze e dolci ricordi per il calcio e lezioni di vita. I numeri da soli non bastano per spiegare cosa sia stato Giacinto Facchetti per il calcio italiano. L’Inter, sua storica squadra a seguito della sua morte decise di ritirare la sua maglia numero 3, compagna di molti anni della carriera.

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