Napolitano, Cristoforetti, Fo: al via il Salone dei grandi nomi

Torino si prepara ad ospitare il Salone Internazionale del Libro, a Lingotto Fiere dal 12 al 16 maggio. Un’edizione che, per dirla con le parole del patron Ernesto Ferrero, punta ad essere “la più scintillante degli ultimi 20 anni”.

Il tema centrale sarà quello delle visioni, scelto per sostenere l’importanza di uno sguardo verso il futuro in ogni ambito culturale: da quello letterario a quello scientifico. Per questo tra i grandi ospiti del Salone ci saranno il fisico Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia e il candidato al nobel Guido Tonelli, protagonista della scoperta del bosone di Higgs, ma anche Alberto Angela e Giorgio Napolitano, l’astronauta Samantha Cristoforetti, ma anche Corrado Augias e Dario Fo.

Il programma è come sempre ricchissimo: quest’anno sarà la Puglia la regione ospite d’onore, mentre un focus particolare sarà riservato alle culture e alle letterature arabe. L’obiettivo è quello di scoprire un mondo troppo spesso descritto tramite luoghi comuni e approfondire le ragioni dei drammi a cui assistiamo ogni giorno in Medio Oriente e nel Mediterraneo. Tra gli ospiti più attesi ci sarà Shrin Ebadi, la prima donna musulmana ad aver vinto il Premio Nobel, e Antoine Leiris, l’uomo che ha perso la moglie nell’attentato al Bataclan e che ha scritto ai terroristi la lettera “Non avrete il mio odio”. Accanto a loro, la consueta nutrita schiera di scrittori italiani: Claudio Magris, Erri De Luca, Massimo Gramellini, Roberto Saviano, Enzo Bianchi, Dacia Maraini, Paola Mastrocola e moltissimi altri.

La novità forse più significativa è l’introduzione del biglietto serale a 5 euro, valido a partire dalle 18, con il quale si potrà assistere agli eventi del “Salone by night”, tra cui le performance di Luciano Ligabue, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni e un inedito concerto di Francesco Guccini accompagnato da un pianista d’eccezione: il costituzionalista Gustavo Zagrebelski.

Anche quest’anno torna il Bookstock Village, lo spazio interamente dedicato a bambini e ragazzi, in cui i giovani avranno a che fare con le tecnologie più innovative, interagendo con robot androidi e sperimentando le meraviglie della realtà aumentata. Due progetti particolari saranno dedicati alla letteratura del domani: lo spazio Book to the Future permetterà di entrare in contatto con dieci start up digitali che si stanno facendo largo nel mondo dell’editoria, mentre l’Incubatore darà l’opportunità di farsi conoscere a 24 piccole case editrici nate da meno di due anni e non legate ad alcun grande gruppo.

La Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura ha saputo affrontare le criticità economiche che si erano presentate lo scorso anno e il cambio di presidenza, che ha visto Giovanna Milello prendere il posto di Rolando Picchioni. Lo ha fatto con il sostegno di Intesa Sanpaolo, del Ministero dell’Istruzione e di quello della Cultura, ma soprattutto grazie all’impegno degli editori. Come ha sottolineato Regis Faure, direttore generale di GI Events per Lingotto Fiere, “la notizia è innanzitutto che il Salone c’è. Questo è stato possibile grazie a tutti gli espositori che hanno risposto presente”. Saranno oltre mille le case editrici che metteranno in mostra la loro produzione nei padiglioni del Lingotto, nonostante abbiano dovuto sostenere spese organizzative che negli anni scorsi non erano totale competenza di chi esponeva: “È un segno di quanto ci tengano – fa notare Ferrero -, di quanto il Salone sia importante per loro”.

This entry was posted in Cronaca, Cultura, Notizie and tagged , , , , . Bookmark the permalink. Comments are closed, but you can leave a trackback: Trackback URL.