Nuove energie per Torino. Michele Curto si candida alle primarie

Michele Curto

“Una sana novità per dare nuove energie a Torino”. Michele Curto lo ripete più volte presentando la propria candidatura alle primarie di centro-sinistra del 27 febbraio. “La spinta deve arrivare dai giovani, dagli immigrati, dalle seconde generazioni”.

La corsa del fondatore dell’Associazione Terra del Fuoco parte da San Salvario, quartiere simbolo di quella mescolanza di etnie e culture avvenuta in città negli ultimi decenni. La location scelta è Horas, in via Berthollet, uno dei kebab più noti di Torino. Un luogo simbolico. Bibo, il titolare, è egiziano. “E come l’Egitto ha saputo rovesciare il regime autoritario di Mubarak noi vogliamo dare speranza a giovani e lavoratori perchè sappiano colmare il vuoto lasciato dalla politica”. L’associazionismo e le iniziative di Terra del Fuoco “non bastavano più. Bisognava lanciarsi in un progetto che continuerà anche dopo le primarie”.Curto si candida come indipendente. Ha già incassato l’appoggio di Sinistra Ecologia e Libertà e strizza l’occhio alla Federazione della Sinistra, esclusa dall’alleanza con il Pd. Perché il suo nome si inserisca ufficialmente nella competizione con quello degli altri quattro candidati (Fassino e Gariglio per il Pd, Gianguido Passoni di Torino Bene Comune e il radicale Silvio Viale), Curto dovrà raccogliere 3.000 firme entro il 19 febbraio. “Arriveremo in tempo- fa sapere con un sorriso- e la cosa più bella è che il 70% delle sottoscrizioni arriva da giovani con meno di 35 anni”.

Come il tafano di Socrate, Curto vuole “pungolare gli avversari, Fassino o altri che siano”, compresi coloro che tanto parlano dell’”endorsement”, l’appoggio di Giorgio Airaudo. “La verità è che a questo progetto stavamo lavorando da tempo”, sottolinea Curto.

Intanto il leader Fiom c’è e il suo intervento non si fa attendere: ”Michele aiuta le primarie. Lui rappresenta l’unica novità. Credo che la sinistra abbia troppa sicumera. Quel che conta davvero è fare chiarezza sul programma”.

Quello di Michele Curto punta sull’abbassamento della spesa pubblica, sulla trasparenza, sulla liberazione delle municipalizzate dalle ingerenze politiche, sulla cultura, su un sistema di trasporti “verde”. Punti di forza rimangono lavoro e tutela delle imprese. “Dopo i contributi statali ricevuti in passato, Fiat deve proporre un piano industriale organico per Torino”. E sulla sicurezza: “Dobbiamo garantirne di più a tutti, ma senza che si crei un meccanismo di competizione fra ultimi e penultimi”.          

 

This entry was posted in Cronaca, Notizie and tagged , , , . Bookmark the permalink. Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

2 Commenti

  1. paolo hutter
    Posted 16/02/2011 at 18:06 | Permalink

    scusate devo precisare che Curto non è appoggiato da Sinistra Ecologia e Libertà.

    per quel che ne so io la stragrande maggioranza dei SELLINI torinesi appoggia Passoni.

    (Peraltro è più logico in quanto Passoni tra tutti i candidati è quello che saprebbe di più fare il mestiere di Sindaco..ma questa magari è un’opinione )

  2. Andrea
    Posted 17/02/2011 at 20:46 | Permalink

    Quella è l’opinione di un sostenitore di Passoni. “La Repubblica” di oggi riporta che Sel appoggia sia Curto sia Passoni…

Scrivi un Commento

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>