“Opera house”, un progetto di musica ed ecologia per le Vallette

Riqualificare un’area degradata delle Vallette e impegnare i giovani problematici delle comunità in un progetto di musica e aggregazione sociale. Sono gli obiettivi di “Opera House”, l’idea che l’associazione “Il Muretto”, attiva nel quartiere a nord di Torino, ha presentato al bando di Edison rivolto a iniziative per lo sviluppo culturale, per le smart communities e l’energia sostenibile.

Per vincere i 100mila euro, con cui l’azienda finanzierà la proposta migliore in ogni categoria, bisogna accumulare voti online (c’è tempo fino al 30 marzo per dare la propria preferenza) e aggiudicarsi il primo posto nella classifica stilata dagli esperti di Edison. Secondo Alice Lombardi, referente de “Il Muretto”, gli assi nella manica di “Opera House” sono almeno due: ecosostenibilità e impresa utile alla società e all’ambiente. Queste linee guida caratterizzano, infatti, la “casa per la musica” che sarà un luogo in cui giovani

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cantanti o band della città potranno promuovere la propria arte e, più in generale, un polo di incontro, svago e condivisione per gli abitanti del quartiere. “L’edificio avrà un grande palco a disposizione di concerti, compagnie teatrali, rassegne cinematografiche, mostre e spettacoli – spiega Alice –. Ci sarà poi una cucina, una sala ristoro e una pista da ballo, tutto alimentato da pannelli solari e arredato con sedie e tavoli costruiti in materiale riciclato”.

Per promuovere la mentalità green e il rispetto per il pianeta “Opera House” prevede anche la conservazione e la cura di una zona verde che diventerà un giardino di riflessione, per le iniziative a favore dell’ambiente, e un orto urbano: “I giovani delle comunità che collaboreranno con noi, così come tutti i torinesi che vorranno, potranno addirittura usufruire di bici-zappa, strumenti ‘a impatto zero’ per lavorare la terra”.

Se “sociale” ed “ecologico” sono le due parole chiave del progetto, non può mancare anche uno sguardo all’impresa. L’attività con cui “Opera house” considera di mantenersi è l’apertura di un’etichetta musicale, in grado di produrre almeno due dischi all’anno dei musicisti che crescono e si fanno conoscere all’interno della “casa”. “Uno spazio così sarebbe unico in città e permetterebbe a ‘Il Muretto’ di avvicinare al meglio i ragazzi alla musica: per questo speriamo di vincere Edison Start – conclude Alice –. Nel caso in cui non dovessimo ricevere il finanziamento ma ci classificassimo tra i primi dieci nella nostra categoria, Edison potrebbe decidere di promuoverci e farci avere fondi da altri privati. Ma se anche questa via non dovesse andare a buon fine, non ci arrenderemo. Crediamo in ‘Opera house’ e nella sua importanza per tutta Torino”.

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