Operazione Crimine 2, svelati collegamenti della ‘ndrangheta a Torino

REGGIO CALABRIA – Nuovi risvolti nelle indagini inerenti all’operazione Crimine 2, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e prosecuzione di Crimine, iniziata il 13 luglio. Fra le 41 persone coinvolte, ci sarebbero anche due esponenti della ‘ndrangheta a Torino, che fungevano da intermediari fra Reggio Calabria e il capoluogo torinese: si tratta di Giuseppe Catalano e di Francesco Tamburi.

Oltre a loro, altri rappresentanti della criminalità organizzata calabrese agivano nel nord Italia e all’estero: a Genova gli esponenti di spicco erano Domenico Belcastro e Domenico Gangemi.

In Germania i carabinieri hanno arrestato il boss Bruno Nesci e hanno documentato una riunione fra affiliati con esponenti della criminalità organizzata calabrese provenienti dalla Svizzera.

E in Australia, sarebbe implicato nell’indagine anche l’ex sindaco di Stirling, Tony Vallelonga, intercettato mentre discuteva con il boss di Siderno (Reggio Calabria), Giuseppe Commisso, degli assetti operativi della ‘ndrangheta in Australia. Vallelonga, originario di Nardodipace in provincia di Vibo Valentia, era emigrato in Australia più di 30 anni fa ed era stato sindaco di Stirling dal 1996 al 2005.

Nuclei criminali sono stati scoperti anche in Canada e in Australia: qui 5 persone sarebbero ricercate perché appartenenti alle cosche locali di Thunder Bay e di Toronto, in Canada, e alle cosche di Stirling in Australia.

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