Ostello alla Cavallerizza. Le perplessità dell’Assemblea 14:45

TORINO. Un ostello della gioventù alla Cavallerizza. La notizia apparsa sui giornali lunedì scorso ha spiazzato la “Assemblea 14:45”. Per il comitato di studenti, lavoratori dello spettacolo, artisti e comuni cittadini che da otto mesi occupano l’immobile per impedirne la vendita e l’abbandono, la Cavallerizza è un bene comune della città. Il progetto del Comune e della Regione per la realizzazione di un ostello nel complesso di via Verdi non li convince.

«In piena continuità con il passato, purtroppo, il progetto resta indefinito e privo di reale attendibilità: non vi è alcun atto formale né vi è stato confronto con la cittadinanza. Abbiamo più volte incontrato il sindaco Fassino e l’assessore Passoni – scrivono gli occupanti – tuttavia la “svolta” positiva sul futuro della Cavallerizza viene appresa dalla cittadinanza sotto forma di “voce di corridoio”. Speriamo che questa sia solo una svista dell’amministrazione e che quanto prima le istituzioni comunali e regionali si rendano disponibili ad aprirsi ad un dialogo continuativo e costante e ad una seria progettazione condivisa».

Chiedono maggiore inclusione e partecipazione, ma le perplessità non riguardano solo il processo decisionale. «Si parla dell’interesse di “grandi catene alberghiere” – continuano – una definizione che sembra rispondere all’ennesima richiesta speculativa piuttosto che alle reali esigenze degli abitanti della città. La parte adibita a ostello sarebbe un terzo del complesso; dei restanti due terzi vengono fatte vaghe menzioni ad aree teatrali e ad esercizi commerciali. Speriamo che il Comune possa essere più preciso sul significato di queste parole. Queste perplessità, nel caso ci sia un reale intento di collaborazione, potrebbero essere facilmente risolte dalla continuità del dialogo».

Infine, un invito: «Se le istituzioni regionali e comunali intendono davvero provare a confrontarsi con i cittadini, le invitiamo al forum delle idee e al tavolo di progettazione che avrà inizio a febbraio alla Cavallerizza Reale».

Nel frattempo, l’Assemblea 14:45 continuerà le attività culturali e di partecipazione dal basso per la tutela del complesso architettonico dichiarato patrimonio mondiale dell’Unesco.

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