Landini:”Ovvio licenziare gli assenteisti, ma Renzi pensi di più a chi evade”

I centinaia di delegati piemontesi della FIOM presenti oggi in assemblea sono consapevoli che quella per la firma del contratto nazionale tra Federmeccanica e le sigle sindacali sarà una dura battaglia. Fim, Fiom e Uilm, ne stanno discutendo avanzando la loro proposta unitaria. Ma a margine tiene banco il fresco piano del governo sugli assenteisti della pubblica amministrazione: chi timbra il cartellino senza andare in ufficio sarà sospeso dal lavoro e dalla retribuzione nell’arco di 48 ore, tempo in cui scatterà anche la procedura di licenziamento. E proprio su questo il leader della FIOM Maurizio Landini dice la sua:  “Il sindacato non ha mai difeso né chi ruba né chi non lavora. Il contratto già prevede in questi casi il licenziamento quindi, di che stiamo parlando? Il problema vero è che in certe zone del paese questo governo ha reso libero il licenziamento. A me non sembra una discussione di cui abbiamo bisogno, mi piacerebbe invece che il governo mettesse la stessa determinazione contro la corruzione e l’evasione fiscale.” In assemblea, però, i metalmeccanici sono concentrati sul confronto con le aziende che si gioca soprattutto sul nodo del salario minimo garantito come spiega Landini: “La proposta avanzata sul salario a noi non piace perchè stabilisce che il contratto nazionale non dia più salario a tutti, ma diventa il livello aziendale a erogarlo come salario di garanzia che di fatto potrebbe anche non aumentare mai. Noi pensiamo che occorra rilanciare l’idea di un contratto nazionale sia per la tutela dei diritti sia per la garanzia di un aumento salariale.” Cgil, Cisl e Uil rimangono, comunque, intenzionate a condurre le trattative decisive per gli interessi di un milione e mezzo di lavoratori. “Valutiamo da un lato positivo il fatto – dice Landini – che Federmeccanica abbia iniziato una trattativa con tutte le sigle sindacali senza discriminazione e che abbia avanzato una proposta complessiva e organica. Noi ci siamo presentati al tavolo con una piattaforma innovativa in quanto per primi abbiamo chiesto di introdurre la contrattazione annua del salario e abbiamo chiesto che il contratto nazionale recepisca le regole per cui non sono più previsti accordi separati, ma che i contratti siano validi se chi firma ha la maggioranza certificata e la maggioranza dei lavoratori li approva.”

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