Da Palazzo Reale a Palazzo Madama: tre eventi per immergersi nell’arte

Visite teatrali, gioielli e appartamenti reali. Il panorama culturale di Torino si arricchisce con tre eventi che inizieranno tra venerdì e sabato intorno a Piazza Castello, precisamente a Palazzo Madama e a Palazzo Reale.

Domani, infatti, saranno aperte al pubblico le stanze della Regina Elena e la mostra “Gioielli Vertiginosi”, mentre sabato sarà la volta delle visite teatrali “I colori del tempo”.

Fino al 26 giugno, ogni fine settimana, il piano terra di Palazzo Reale riaprirà uno dei suoi appartamenti: dieci stanze di affreschi mitologici, porcellane, cristalli e pavimenti di marmo edificate nel Seicento e dedicate fin da subito alle donne di corte. Vi furono alloggiate le figlie del re Vittorio II di Savoia, Maria Adelaide e Maria Gabriella, la sorella di Vittorio Amedeo III, Maria Felicita, l’Imperatrice di Russia Alessandra Fedorowna, vedova dello zar Nicola I, e Maria Letizia Bonaparte, nipote di Napoleone, che lo scelse come residenza dopo il matrimonio con Amedeo di Savoia. Dagli anni venti del XX° secolo, poi, è stato abitato dalla Regina Elena, moglie di Vittorio Emanuele III che abitava nell’appartamento vicino, sovrana amata dal popolo per le opere caritatevoli e la grande cultura.

Le visite si snoderanno nelle varie stanze decorate con i delicati acquarelli della pittrice torinese Emma Biscarra, specializzata in motivi floreali, nelle quali compaiono anche il dipinto della Regina Elena, ritratta da Edoardo Tofano in abito bianco, corona e mazzo di fiori, e la volta affrescata con i Quattro Elementi nella Sala di Parata.

A qualche metro di distanza, a Palazzo Madama, inizia domani una mostra dedicata all’arte orafa incentrata su Ada Minola, artista poliedrica morta nel 1993. Oltre 120 gioielli che vanno dall’Art Nouveau allo stile neo-barocco e alle influenze dell’architetto Carlo Mollino, ideatore dell’Auditorium Rai e del Teatro Regio a Torino e amico della Minola. Le avanguardie del secondo dopoguerra si traducono in anelli, bracciali, orecchini, pettini, spesso dalle forme intrecciate e arricchiti da pietre preziose e diamanti. Il nome della rassegna, “Gioielli vertiginosi”, deriva da Emmanuel Looten, poeta francese che descrisse così i lavori della donna, che nel 1957 li espose alla Triennale di Milano su invito di Arnaldo e Giò Pomodoro. Fino al 12 settembre Palazzo Madama continua quindi un percorso culturale dedicato agli oggetti, preceduto dalla rassegna su Gio Ponti e la Richard Ginori chiusa lo scorso febbraio.

Per concludere il fine settimana dell’arte, sabato alle 17 ritorna l’appuntamento con “I Colori del tempo”, una visita curata dall’Accademia dei Folli, che accompagna i visitatori della mostra “Da Poussin agli impressionisti” attraverso le varie sale di Palazzo Madama. Le protagoniste saranno tre donne di epoche diverse: la zarina Caterina II, imperatrice illuminata degli ultimi trent’anni del Settecento, Elisabeth Vigée-Le Brun, grande ritrattista francese dell’Ottocento, e Berthe Morisot, unica donna impressionista e personaggio di spicco del panorama francese del XIX secolo che fece diventare la sua casa un luogo di ritrovo per musicisti, letterati e pittori, posando inoltre per molti dipinti di Manet. Le tre donne si divideranno il percorso, illustrando le opere, le storie e le vite dietro ai quadri: un modo nuovo di scoprire e vivere l’arte, che viene sperimentato anche al British Museum, al Natural History Museum di Londra e al Metropolitan Museum di New York.

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