Piacevole ritorno: cioccolaTò e le mille variabili del gusto

Giunto alla sua dodicesima edizione, torna dal 20 al 29 novembre l’appuntamento con CioccolaTO’, la manifestazione diffusa di cui è protagonista il cacao nelle sue mille sfumature, con conferme e novità novità. Prima di tutto nel nome:  dopo il successo registrato ad Expo Milano 2015, dove il cluster del cioccolato si è classificato terzo per fatturato (seguendo a ruota Eataly e Cir Food), quello che i popoli precolombiani consideravano il ‘cibo degli dei’ delizierà ancora curiosi e cultori sotto il nome di “Chocolate EXPloit”, riappropriandosi quest’anno dello storico ‘salotto’ torinese, piazza San Carlo, e spostandosi dalla recente sede di piazza Vittorio.

Il cambiamento più evidente è quello cronologico: “istituzioni cittadine e associazioni di categoria hanno deciso di comune accordo di spostare la manifestazione da marzo al periodo natalizio” rivela Maurizio Braccialarghe, assessore alle  attività e manifestazioni culturali.

Sessanta espositori fra piccoli produttori e grandi marchi, un terzo dei quali piemontesi, come Venchi e Caffarell, altri dal resto del mondo e d’Italia, in particolare da Modica, patria del cioccolato fondente, e da Perugia. Presente anche Pernigotti, la storica azienda torinese fondata nel 1860 dai fratelli Averna e oggi al 100% di proprietà della turca Toksoz.

La vera novità di quest’anno sono i cosiddetti “matrimoni impossibili”, come ama chiamarli l’assessore per la cultura e il turismo della città metropolitana Barbara Cervetti: “abbiamo deciso di sfidare l’impossibile, provando ad accostare ai diversi tipi di cioccolato tre prodotti tipici dell’area allargata di Torino: le mele, il peperone di Carmagnola e la toma di Trausella”.

“Matrimoni Impossibili” che verranno celebrati da maîtres chocolatiers e pasticceri, come Alessandro del Trotti, delegato regionale della Confederazione Pasticceri Italiani. “Mi sento orgoglioso della qualità del nostro prodotto, che resta il re dell’ ‘economia del rossetto’, ovvero quelle cose di cui anche in stato di crisi non si riesce a fare a meno. Il cioccolato italiano insieme a quello svizzero e belga risulta essere il migliore d’Europa, ma sono preoccupato per le intenzioni della Commissione Europea di sostituire i prodotti lavorati a latte fresco con latte in polvere”.

Numerose le iniziative social e artigianali per catturare l’attenzione dei visitatori e stregare tutti i tipi di palato, come gli assaggi di cioccolato senza glutine, possibili grazie alla partecipazione dell’Associazione Italiana Celiachia di Piemonte e Valle D’Aosta.

Presso lo stand di Libera, l’associazione in prima fila per il riscatto dalle mafie, saranno venduti cioccolato con le nocciole, miele e torrone di Cascina Caccia, una realtà strappata all’illegalità e riconvertita in attività produttiva a scopo sociale. I prodotti, realizzati in collaborazione con l’Istituto Beccari, si potranno acquistare tutti i giorni e martedì 25 ci sarà una pubblica degustazione di torrone.

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