“Da Poussin agli impressionisti”, Palazzo Madama diventa un angolo di Hermitage

Palazzo Madama si trasforma in un angolo di Hermitage con la mostra “Da Poussin agli impressionisti”. Non soltanto per la provenienza dei quadri, ma anche per l’allestimento: il percorso, diviso in dodici sezioni e dalle pareti verdi, rievoca proprio il museo russo dal quale arrivano le 75 opere esposte.

Scene di caccia, nature morte, ritratti, dipinti in studio ed en plein air che ripercorrono duecento anni di arte francese, quelli dal 1600 all’Ottocento, ricchi di stili e movimenti diversi, dal barocco all’impressionismo al neoclassicismo al romanticismo fino alle avanguardie che segnano l’inizio dell’arte moderna. Gli artisti in mostra sono quasi cinquanta. Tra questi Poussin, Lorrain, Boucher, Van Loo, Delacroix e ancora Monet, Renoir, Cezanne e Gauguin.

Una rassegna importante, che sarà aperta fino al 4 luglio, e che arriva poco dopo la fine dell’esposizione di Monet alla Gam, segno della grande attività di Torino dal punto di vista culturale, come affermato anche da Patrizia Asproni, direttrice della Fondazione Torino Musei, che ha colto l’occasione anche per dare il benvenuto al nuovo direttore di Palazzo Madama, Guido Curto, insediatosi ieri. “Questa è la terza mostra che facciamo qui – ha affermato il direttore generale dell’Hermitage Mikhail Piotrovsky -. È un’esposizione incentrata sulla Russia, sulla Francia, sui grandi collezionisti, sui grandi artisti e anche sui restauratori perché alcuni quadri non erano mai stati esposti e sono stati sistemati per l’occasione (anche con la collaborazione del centro restauri di Venaria). Torino ha una storia incredibile e stiamo pensando ad altre iniziative che includeranno anche il Museo Egizio“.

L’accordo tra le due città è basato su un protocollo d’intesa triennale che sta per scadere ma che entrambe hanno intenzione di rinnovare: “Questi anni sono volati, abbiamo fatto vivere quest’intesa con tante mostre – ha detto il sindaco Piero Fassino -. Quello che mi compete sottolineare è come la scelta di far diventare Torino una grande città d’arte sia riuscita. Abbiamo intrapreso un percorso in cui si investe massicciamente in cultura, che ha dei ritorni in turismo e internazionalizzazione”.

D’accordo con lui è anche il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: “Le mostre di grande qualità portano anche grandi numeri. Quello che è successo qui dimostra che è possibile coniugare crescita turistica, tutela e crescita del patrimonio culturale. Prima di venire sono stato a Camera, un’ottima iniziativa che riempie un vuoto italiano per quanto riguarda le esposizioni fotografiche. Sino a qualche tempo fa nessuno avrebbe pensato di passare un fine settimana a Torino, adesso invece c’è un turismo colto e intelligente che porta anche ricchezza”.

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  • [...] Di Gesù, che ha voluto che la mostra “Da Poussin agli Impressionisti” (dall’11 marzo a Palazzo Madama) fosse accompagnata dal progetto musicale. Dieci grandi artisti italiani, da Elisa a Simone [...]

  • [...] delle più famose fotografie di Steve McCurry, maestro del fotogiornalismo contemporaneo. Infine “Da Poussin agli impressionisti” porta a Torino tre secoli di dipinti francesi provenienti dall’Hermitage di San Pietroburgo, [...]